Alessandro Benetton

Alessandro Benetton, presidente di Benetton Group

Dopo Gucci anche Benetton sposa il progetto di un’industria della moda più sostenibile dal punto di vista ambientale. La multinazionale di Treviso ha appena siglato un accordo con il ministero dell’Ambiente finalizzato all'analisi, riduzione e neutralizzazione dell'impatto generato sull'ambiente dal settore tessile e dalla catena produttiva della moda; in particolare saranno contabilizzate le emissioni di anidride carbonica legate alle attività dello stabilimento Benetton in Tunisia, l’obiettivo finale sarò quello di realizzare prodotti carbon neutral (a emissioni compensate).
L’intesa, firmata martedì 25 settembre a Villa Minelli di Ponzano Veneto (Treviso), fa parte del progetto del ministero ‘Carbon Footprint-Water Footprint’ e si inserisce in una strategia di lavoro che, come sottolineato dallo stesso ministro Corrado Clini, è “finalizzata a promuovere e a sostenere gli impegni volontari delle imprese per migliorare le performance ambientali sia dei processi produttivi che dei prodotti".
Un primo passo verso la riduzione delle emissioni sarà la partecipazione di Benetton al programma Prosol Industriale, promosso dal governo tunisino in collaborazione con il ministero italiano dell'Ambiente, con Programma ambiente dell'Onu (Unep) e con il Centro mediterraneo per le energie rinnovabili (Medrec). La volontà comune è arrivare a una diffusione della tecnologia solare termica nel settore industriale e manifatturiero in Tunisia.