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Una veduta aerea della centrale di Fukushima

Cresce sempre più la paura per i tre reattori attivi nella centrale nucleare di Fukushima. Martedì mattina l’incendio avvenuto nel reattore numero 4 (non in funzione, ma collegato al numero 3) ha provocato una fuga di radioattività nell'atmosfera che ha costretto le autorità ad ampliare la zona di evacuazione da 20 a 30 km. E mentre l’Italia continua a interrogarsi sull’apertura di centrali nucleari di ultima generazione, un terremoto e uno tsunami - seppur devastanti - hanno messo in discussione una politica energetica globale che negli anni è cresciuta esponenzialmente arrivando a contare 442 reattori nucleari attivi nel mondo per una produzione complessiva di 375mila GW(e). Questi reattori sono concentrati in 29 Paesi e costruiti da un piccolissimo gruppo di aziende (non arrivano a una decina). L'Europa occupa un ruolo di primo piano, con 148 reattori attivi in 16 Paesi. Il primato mondiale per numero di reattori nucleari in funzione spetta agli Stati Uniti, con 104, seguito da Francia (58), Giappone (54) e Federazione Russa (32). A distanza si trovano Corea (21), India (20), Gran Bretagna (19), Canada (18), Germania (17), Ucraina (15), Cina (13), Svezia (10). Al di sotto si trovano: Spagna (9), Belgio (7), Repubblica Ceca e Taiwan (6 ciascuno) e Svizzera (5). Chiudono l'elenco Finlandia, Ungheria e Slovacchia (4 reattori ciascuno), Argentina, Brasile, Bulgaria, Messico, Pakistan, Romania e Sudafrica (2), Armenia, Olanda e Slovenia (1 ciascuno). Ma a questi reattori ne vanno aggiunti 65 in fase di costruzione, 8 dei quali in Europa (2 in Bulgaria, Romania e Slovacchia, 1 in Finlandia e in Francia). È in Cina che in questo momento è attivo il maggior numero di cantieri nel mondo, con 27 centrali in costruzione. Intensa anche l'attività nella federazione Russa (11), seguita da India e Corea (5 ciascuno), Bulgaria, Giappone, Slovacchia e Ucraina (2 ciascuno) e infine Argentina, Brasile, Finlandia, Francia, Iran, Pakistan e Stati Uniti (1). A costruirle è un piccolo numero di aziende che comprende la francese Areva, le americane General Electrics e Westinghouse, le giapponesi Toshiba e Hitachi. Altre aziende costruttrici sono attive in Corea, Russia e Cina.

L’età dei reattori nucleari
I reattori attivi hanno un'età media compresa fra 24 e 31 anni. Dei 442 attivi, 33 stanno funzionando da 27 anni e 32 da 26. Le centrali più vecchie, quelle di prima generazione, sono state ormai smantellate (ne restano in funzione una o due a scopo sperimentale) e tutte le centrali attualmente attive nel mondo sono di seconda generazione. La terza generazione è al nastro di partenza in Europa, con una centrale in Finlandia e una in Francia, e inoltre in Cina, Giappone e Corea. I reattori entrati in funzione più di 30 anni fa, come quelli della centrale giapponese di Fukushima sono complessivamente 152, dei quali 14 hanno più di 40 anni. I reattori più giovani, con meno di 20 anni, sono 79 e di questi 29 hanno meno di 10 anni.