Un robot in corsia

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L’ospedale del futuro è dietro l’angolo e sarà caratterizzato da robot umanoidi che assisteranno pazienti e accompagnatori, prestando loro non cure, ma attenzioni: dalla scelta dei menu per i degenti, alle informazioni di carattere generale fino alla lettura di libri e giornali. Quello appena descritto è solo uno dei nuovi scenari presentati da Vodafone che, attraverso alla tecnologia 5G e ai futuri standard di comunicazione mobile, sta gettando le basi per un salto quantico del settore sanitario. Accanto al suddetto droide – progetto sviluppato con l’istituto italiano di tecnologia, Ibm e l’Irccs Ospedale San Raffaele – si stanno portando avanti applicazioni avveniristiche come la chirurgia a distanza (ben descritta in uno spot ora in onda da un altro big delle telecomunicazioni) e l’ambulanza connessa, che migliorerà la gestione delle emergenze: apposite video-chiamate in alta risoluzione, ad esempio, permetteranno di identificare i volti dei pazienti (magari in stato di incoscienza) e recuperarne la storia clinica mentre si è in viaggio verso il più vicino pronto soccorso.