Le preoccupazioni dei manager per il post Covid

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Valutare le prospettive per i prossimi 18 mesi e indicare le loro preoccupazioni in termini di probabilità e conseguenze: è quanto ha chiesto il World Economic Forum - in collaborazione con Marsh & McLennan e Zurich Insurance Group - a 350 risk manager per redigere il report COVID-19 Risks Outlook: A Preliminary Mapping and its Implications.
È emerso che a non far dormire la notte i colletti bianchi sono principalmente i rischi connessi a quattro aree in particolare: economia, sostenibilità, società e dipendenza dalla tecnologia.

Certo non sorprende che il primo motivo di preoccupazione per i manager siano le conseguenze economiche della pandemia e del conseguente lockdown. I rischi principali? Recessione prolungata, fallimenti, alti livelli di disoccupazione e protezionismo. Il report, però, non dimentica l'importanza di agire subito in altri campi per evitare ulteriori shock sistemici, dalla crisi climatica alle turbolenze geopolitiche, passando per le tensioni sociali e le problematiche dovute alle lacune della governance tecnologica.

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Eppure il report del Wef non è solo un portatore di tristi presagi per il futuro. Anzi, sottolinea come solo conoscendo a fondo la situazione attuale e i rischi che corriamo sia possibile fare le scelte giuste. E che, sebbene sia ora difficile intravederle, la pandemia possa aver portato con sé anche lezioni fondamentali e opportunità da non perdere. A partire dalla rivalutazione di alcuni servizi essenziali, sanità e sistema scolastico in primis, ma anche una riscoperta solidarietà sociale, comportamenti più responsabili e sostenibili e molto altro. L'importante è saperle cogliere queste opportunità.