Italia Paese intelligente: è settima al mondo per Q.I. medio

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“Un uomo dotato di genio non fa errori, poiché sono voluti da lui stesso per aprire le porte della scoperta”: con queste parole James Joyce definisce il concetto di genio che in questo mese vede la sua massima espressione con la nascita di personaggi storici che hanno cambiato per sempre il destino dell’umanità e le sorti del mondo attraverso le proprie scoperte e il proprio pensiero. Ma quali sono i Paesi più smart del mondo? Secondo la classific 2021 di World Population Review  al primo posto c'è Singapore con un Q.I. medio della popolazione pari a 108. Al secondo posto si piazza Hong Kong con un quoziente intellettivo medio pari a quello del primo classificato, ma appartenente ad una popolazione più grande di ben 2 milioni.  Chiude il podio la Corea del Sud con un quoziente pari a 106. Buone notizie anche per l’Italia che, a livello globale, si classifica settima (1° in Europacon un QI medio pari a 102, davanti a UK (100), Germania (99), Francia e Usa (98).

La top ten degli smart countries

  1. Singapore: 108
  2. Hong Kong: 108
  3. Corea del Sud: 106
  4. Cina: 105
  5. Giappone: 105
  6. Taiwan: 104
  7. Italia: 102
  8. Svizzera: 101
  9. Mongolia: 101
  10. Islanda: 101

Maggio mese del genio

Dalle nazioni ai singoli geni, anzi al genio di Albert Einstein che l’11 maggio 1916, ben 105 anni fa, anche grazie al suo Q.I. di 160, enunciò la teoria della relatività. Se celeberrime sono le sue scoperte in ambito scientifico, un aspetto meno noto riguarda la capacità di aver costruito la sua genialità nel corso degli anni: nonostante lo scetticismo degli insegnanti e la bocciatura all’esame del Politecnico di Zurigo, lo scienziato, grazie al costante lavoro e alla curiosità innata, elevò le proprie conoscenze e riuscì ad effettuare scoperte straordinarie. “Il nostro genio è per l’1% talento e per il 99% duro lavoro”, con queste parole Einstein definisce il concetto di genius , una tematica, le cui basi fondanti sono state confermate ed ulteriormente approfondite, durante l’evento TEDx Trento, da Massimo De Donno, fondatore di GenioNet e ideatore di Genio in 21 Giorni, il corso di formazione sul metodo di studio personalizzato, che prende anche elementi derivanti dall’apporto di un team di ricercatori del CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche, da oltre 20 anni impegnati proprio nella ricerca scientifica sui sistemi di apprendimento più efficaci. “Stando a diversi studi elaborati e diffusi negli ultimi anni, si è giunti alla conclusione che il genio non è un dono della natura insieme al quale veniamo al mondo, bensì la combinazione di abilità, istruzione, formazione di alto livello e una montagna di lavoro ed esercizio", afferma De Donno. "Più cresciamo e ci allontaniamo dall’infanzia, meno importante sarà l’impatto della genetica sul nostro quoziente intellettivo e sui nostri risultati. Perciò, gli elementi che accrescono il nostro genio sono le modalità con cui spendiamo la nostra vita, l’atteggiamento, i comportamenti che adottiamo, le abitudini create e, infine, i nostri focus giornalieri”. 

Maggio, però, non è solo il mese in cui celebrare il genio di Einstein e la sua teoria della relatività: sono innumerevoli, infatti, i personaggi influenti che sono nati nel corso del quinto mese dell’anno e hanno rivoluzionato o tuttora stanno rivoluzionando il proprio campo professionale o del sapere. In primo luogo, è importante ricordare Mark Zuckerberg che viene definito da Popular Science  come individuo dotato di un “genio indistruttibile”: il creatore di Facebook, a cui è stato dedicato anche il film  The Socialnetwork” , è riuscito a costruire in soli 17 anni un impero di quasi 2 miliardi di follower. Passando al cinema, Mike Colter, attore tra i tanti di “Million Dollar Baby” , parla, durante un’intervista rilasciata a Ora TV , del genio del regista Clint Eastwood, concentrandosi, in particolar modo, sulla fiducia e sulla capacità del noto regista di rendere ogni attività più “comfortable”  del previsto. E ancora, in ambito musicale, la rivista americana Rolling Stone  presenta Bob Dylan come “un genio letterario” in grado di “scrivere non soltanto musica e poesia, ma anche storia” e ciò viene certificato anche dalla vittoria del Premio Nobel per la Letteratura nel 2016. The ArtDesk , invece, si concentra sulla figura di Sigmund Freud, “un genio del mondo moderno, riconosciuto per la sua precoce e feroce intelligenza”. Per concludere, non poteva mancare la letteratura e, soprattutto, non potevano mancare due “over the top geniuses” come Dante Alighieri e Nicolò Machiavelli. Sul primo non è davvero necessario aggiungere nulla. L’Irish Times , invece, si preoccupa della figura di Machiavelli, definendo il suo “Principe”  affascinante e frutto di una mente geniale. Ma quali sono i tre pilastri o elementi fondamentali per lo sviluppo, la crescita dell’intelligenza e della genialità. Secondo Massimo De Donno: “Il primo elemento da tenere in considerazione quando si parla di genialità è sicuramente il nostro atteggiamento, ovvero l’insieme di convinzioni che ci possono spingere a migliorare ulteriormente le nostre caratteristiche. Il secondo pilastro è costituito da un insieme di tecniche ed esercizi, ovvero dai fondamentali dell’apprendimento, così analizzati e definiti da Massimo Arattano, primo ricercato del Consiglio Nazionale delle ricerche di Torino. Il terzo ed ultimo pilastro è la personalizzazione del metodo.