Doxa: per gli italiani la vecchiaia inizia a 70 anni

Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Si chiama"Eterna gioventù" il sondaggio condotto da Doxa in collaborazione con WIN (network internazionale di società di ricerca di mercato e di opinione pubblica di cui è socio fondatore) coinvolgendo 31.890 persone in 41 Paesi per approfondire i concetti di giovinezza, vecchiaia. Ecco cosa è emerso:

Sentirsi giovani

Il 40esimo compleanno è il momento in cui, in media, le persone di tutto il mondo smettono di sentirsi giovani. Tuttavia, ci sono grandi differenze tra i vari Paesi riguardo l’età in cui avviene questo cambiamento di percezione. Nelle Filippine, ad esempio, si smette di sentirsi giovani a 29 anni mentre in Italia a 60 anni!

Sentirsi vecchi

I Beatles sono stati perspicaci nella loro canzone «Mi amerai ancora quando avrò 64 anni?» (scritta per altro da Paul McCartney quando aveva appena 16 anni). Il 60esimo compleanno è infatti, per la stragrande maggioranza delle persone di tutto il mondo, l’età in cui si inizia a sentirsi vecchi. È da notare che le persone dichiarano che inizieranno a sentirsi vecchie molto dopo rispetto a quando smettono di sentirsi giovani. E gli over 65 dicono che inizieranno a sentirsi vecchi quando saranno ancora più maturi. C’è una certa coerenza in alcuni Paesi sull’età in cui le persone iniziano a sentirsi vecchie, come in Giappone (47 anni), Malesia (46) e Cina (44), mentre in altri, come Italia e Finlandia, l’età di riconoscimento della vecchiaia è la più alta in assoluto (70 anni).

Prendersi cura

Due terzi delle persone in tutto il mondo credono che la società non si prenda abbastanza cura né degli anziani né dei giovani. Su base geografica, l'85% delle persone nelle Americhe ritiene che la società non si occupi abbastanza anziani. Soglia che crolla al 40% tra le persone degli Stati dell’Asia Pacifica (APAC).