Tim, il cda sfiducia l’amministratore delegato Amos Genish

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Con dieci voti a favore e cinque contrari, stamattina il consiglio di amministrazione di Telecom ha sfiduciato Amos Genish, attuale amministratore delegato del gruppo. Le deleghe sono state assegnate provvisoriamente al presidente Conti. Si annuncia, dunque, un periodo turbolento per la società di telecomunicazioni e l’ennesimo “sanguinoso” round fra le due principali azioniste: la francese Vivendi e il fondo americano Elliot. Sembra che le ultime mosse di Genish, voluto dal socio che ha il pacchetto di maggioranza, ossia Vivendi, non siano piaciute al fondo Elliot, che dall’ultima assemblea detiene la maggioranza delle poltrone in consiglio d’amministrazione. In particolare, pare che il socio minoritario non condividesse il piano del manager israeliano di scorporare la rete mantenendone il controllo, invece che lasciarne andare più del 51 per cento. Dal canto loro, i francesi continuano ad accusare il fondo di aver portato Tim a una gestione peggiore del passato e a una situazione finanziaria precaria, con il titolo in borsa che si deprezza.

I primi rumor sul successore di Amos Genish in Tim

Nel comunicato ufficiale di Tim si legge che il cda “ha revocato con decisione assunta a maggioranza e con effetto immediato tutte le deleghe conferite al consigliere Amos Genish e ha dato mandato al Presidente di finalizzare ulteriori adempimenti in relazione al rapporto di lavoro in essere con lo stesso”. Ora non resterà che attendere le prossime mosse. Il 18 novembre, infatti, è in programma una nuova riunione del consiglio di amministrazione per la nomina di un nuovo amministratore delegato. Secondo i rumors, la scelta verrà fatta all’interno del consiglio di Tim o fra i manager della società.