Stellantis: lo scandalo emissioni le costa 300 milioni

La Jeep Grand Cherokee SRT presentata al Salone di Ginevra nel 2015

Secondo quanto reso noto da Dipartimento di giustizia statunitense, Fca Us dovrà pagare una multa di 96,1 milioni di dollari e in aggiunta le verranno confiscati altri 203,5 milioni. Inoltre la società verrà tenuta sotto osservazione per un periodo di tre anni. Secondo la sentenza, infatti, la società avrebbe nascosto alle autorità statunitensi e ai suoi clienti le effettive emissioni dei suoi motori EcoDiesel da 3 litri su 104 mila modelli Jeep Grand Cherokee e Ram 1500 tra il 2014 e il 2016. Si chiude così l'indagine, dopo che lo scorso giugno Fca US e il Dipartimento di Giustizia avevano raggiunto un accordo in cui la casa automobilistica si dichiarava colpevole della frode avvenuta quando la società madre di Fca Us era ancora Fiat Chrysler.
Nel mentre, sono stati anche accusati tre dipendenti dell'azienda, ancora in attesa di processo.
In base all'accordo raggiunto tra l'azienda e il dipartimento di Giustizia, Fca US si è inoltre impegnata a continuare a collaborare con le future indagini sulla frode dei motori diesel e istituirà un programma etico per prevenire e rilevare i comportamenti fraudolenti in azienda.
L'andamento del titolo di Fca non ha risentito della notizia e a Piazza Affari ha chiuso in rialzo dell'1,5%. Merito del fatto che già nel terzo trimestre 2020 era già stato effettuato un accantonamento di circa 200 milioni, poi incrementato a 266, una cifra in linea con quella imposta dal Dipartimento di giustizia in concomitanza con la sentenza.