I dati Siae su spettacoli: il settore è vivo, ma non mancano criticità

Non andiamo più al cinema e nemmeno a teatro, ma in compenso riempiamo gli stadi in occasione di concerti e competizioni sportive. A scattare la fotografia aggiornata del rapporto fra italiani, spettacoli e tempo libero è l’Annuario dello Spettacolo della SIAE, secondo cui i dati del 2017 confermano le enormi potenzialità del comparto “con organizzatori sempre più professionali, investitori privati che credono nel 'mezzo' spettacolo per diffondere il loro marchio, consumatori attenti ed esigenti”.
Il comparto più in crisi? Stando al rapporto, l’attività cinematografica, che lo scorso anno ha fatto registrare una forte contrazione rispetto al 2016: diminuiti sia il numero di spettacoli (-2,61%) sia gli ingressi (-12,48%) sia tutti gli indicatori economici. Basti pensare che la spesa al botteghino è calata del 10,88%, la spesa del pubblico del 9,55% e il volume d’affari del 9,59%. Solo il numero di giornate solari (-0,09%) è rimasto simile, ma comunque in lieve diminuzione. C’è da dire, però, che il 2016 è stato caratterizzato dalla grandissima performance del film Quo vado, che ha sfiorato i 10 milioni di spettatori. Nel 2017, invece, il film campione d’incassi è stato La bella e la bestia, con circa 3,4 milioni di biglietti venduti. Male anche il teatro, che ha visto una diminuzione tanto degli ingressi quanto della spesa al botteghino (-3,87%). Tuttavia, c’è da segnalare la buona prestazione della lirica, con un incremento anche del numero di spettacoli (+8,68%), e del balletto. Lo spettacolo più visto è stato Notre Dame de Paris, con oltre 240.000 spettatori, mentre per la lirica la medaglia d’oro è andata al Nabucco all’Arena di Verona, con circa 95.000 ingressi. 
Anche rivista e commedia musicale e l’arte varia sono in sofferenza. Le otto montagne di Paolo Cognetti il volume più stampato nel 2017.

I dati Siae su concerti, sport e mostre

Vola invece l’attività concertistica: concerti classici, di musica leggera e jazz hanno saputo catturare l’interesse degli italiani. Rispetto al 2016, infatti, sono incrementati gli ingressi (+1,49%), la spesa al botteghino (+7,73%) e il volume di affari (+7,20%). In lievissimo calo solo l’offerta di spettacoli (-0,14%). Il settore più attivo è stato quello dei concerti di musica leggera, con +3,19% di ingressi, +10,16% della spesa al botteghino e +9,17% di volume d’affari. A contribuire alla crescita del settore il grande concerto di Vasco Rossi del 1° luglio 2017 a Modena, con 225.173 ingressi.
Bene anche lo sport, che ha fatto registrare un aumento del 15,61% della spesa al botteghino e del 12,75% del volume d’affari, gli indicatori economici più forti. E, infatti, l’attività sportiva ha  assorbito il 43,54% dell’intero volume d’affari del settore economico dello spettacolo. A trainare il comparto il calcio, che nel 2017 ha raccolto l’80,55% del volume d’affari contabilizzato nello sport.
Ottime prestazioni poi per le attività di mostre ed esposizioni, dove sono aumentati i dati relativi agli spettacoli (+8,18%), agli ingressi (+6,59%), alla spesa al botteghino (+13,40%), alla spesa del pubblico (+2,30%) e al volume d’affari (+4,73%). In diminuzione, invece, le presenze, che hanno riportato una contrazione dell’11,65%.