Rolex Mentor & Protégé: a ogni allievo il suo maestro

Dall’alto, a sinistra, in senso orario: il filmmaker nativo americano Kyle Bell con il suo mentore, il regista Spike Lee; Phyllida Lloyd con la sua protégé, la regista/ compositrice/attrice Whitney White; Carrie Mae Weems accanto alla visual artist Camila Rodrìguez Triana che affiancherà per i prossimi due anni; Lin-Manuel Miranda ha scelto come allieva la regista/sceneggiatrice/ direttrice della fotografia Agustina San Martìn

L’arte come un continuum, un patrimonio di esperienze che si accumula nel corso delle generazioni e dove ogni creativo trova ispirazione in chi l’ha preceduto. È sulla base di questa visione che, nel 2002, è nato il programma Mentor & Protégé (Maestro e Allievo) targato Rolex, con l’obiettivo di offrire agli artisti emergenti il tempo di imparare, creare e crescere con l’aiuto di maestri affermati. Del resto, la trasmissione delle conoscenze è parte della filosofia del marchio, tanto nell’orologeria quanto nelle iniziative a supporto della cultura e dell’arte, parte integrante dell’eredità valoriale del suo fondatore, Hans Wilsdorf.

In questo caso, in linea con la tradizione dell’incoraggiamento dell’eccellenza individuale, l’iniziativa offre a giovani artisti la rara opportunità di trascorrere una significativa quantità di tempo in uno scambio creativo personale con maestri di caratura mondiale nelle loro discipline. Scambio dimostratosi in grado di arricchire non solo i più giovani, ma anche i nomi affermati. Nel corso di quasi due decenni, infatti, il programma si è evoluto in una comunità di artisti che abbraccia generazioni, culture e discipline diverse. Più precisamente, sono ormai quasi 1.200 i giovani artisti professionisti provenienti da 107 Paesi che da allora sono stati nominati per partecipare, suscitando l’interesse degli esperti nelle rispettive discipline. In totale, 253 figure influenti del mondo dell’arte hanno proposto e selezionato i candidati finalisti, mentre 123 artisti e creatori di rilievo hanno partecipato come consulenti. A oggi, 54 artisti hanno servito da maestri e hanno scelto altrettanti allievi. Tra loro, per citarne alcuni, si contano nomi del calibro di Margaret Atwood, Alfonso Cuaròn, William Forsythe, Brian Eno e Martin Scorsese. Numeri rilevanti, che rappresentano un traguardo importante, ma non la meta finale, visto che l’iniziativa prosegue con convinzione.

Rolex Mentor & Protégé: il biennio 2020-21

Ha appena preso il via, infatti, un nuovo biennio: se nel 2018-2019 l’attività ha interessato architettura, danza, letteratura e musica, nel 2020-2021 sarà la volta di cinema, teatro, arti visive e dell’ottava categoria aperta. I quattro mentori saranno: Spike Lee, Phyllida Lloyd, Carrie Mae Weems e Lin-Manuel Miranda. Come allievi invece – segnatevi questi nomi perché in futuro sentirete di certo parlare di loro – sono stati scelti: il filmmaker nativo americano Kyle Bell, la regista/compositrice/ attrice Whitney White, la visual artist Camila Rodrìguez Triana e la regista/ sceneggiatrice/direttrice della fotografia Agustina San Martìn. Ma come funziona questa collaborazione tra maestri e allievi? La richiesta di Rolex è quella di interagire per almeno sei settimane durante il biennio (ma la maggior parte delle coppie trascorre insieme più tempo), alla fine del quale i partecipanti e alcuni ospiti vengono invitati a rendere omaggio ai risultati raggiunti in un fine settimana di eventi celebrativi pubblici. Questi risultati possono, ovviamente, assumere molte forme: da un nuovo romanzo a un’opera teatrale, dall’ingresso in un corpo di ballo a un’opera d’arte realizzata con il maestro, o ancora un film o un documentario. Ma sono solo degli esempi. Quello che conta è che per molti dei giovani artisti l’influenza positiva dell’iniziativa si estende a lungo negli anni, motivo per cui la Manifattura svizzera resta in contatto con loro anche dopo la fine del programma, seguendone la carriera. In passato, alcuni partecipanti dell’iniziativa sono divenuti direttori artistici di importanti compagnie teatrali, altri hanno visto i loro lavori rappresentati in manifestazioni internazionali di spicco. Tracy K. Smith è stata nominata Poet Laureate degli Stati Uniti. E spesso gli stessi allievi, ispirati dai loro maestri, sono motivati a fare a loro volta da mentori ad artisti più giovani, incarnando quella filosofia della trasmissione della conoscenza che è la chiave dell’intero progetto.