Quando il primo ministro è donna. La mappa europea

Sanna Marin, nuovo primo ministro finlandese © Photo by JUSSI NUKARI/Lehtikuva/AFP via Getty Images

In questi giorni si sta facendo un gran parlare di Sanna Marin, appena eletta prima ministra del governo finlandese. Ma in Europa quante donne leader ci sono in campo politico? Partiamo proprio dalla Finlandia, dove pare che nel nuovo esecutivo ci saranno 11 ministre e 7 ministri. Una situazione non nuova: il governo uscente, infatti, aveva già una maggioranza femminile. E del resto, Marin è a capo di una coalizione formata da cinque partiti, tutti guidati da donne. Quello finlandese, comunque, non è il solo esecutivo europeo con più ministre che ministri: la Svezia conta 12 donne e 10 uomini, la Francia 9 donne e 7 uomini e la Spagna 9 donne e 8 uomini. Oltre alla Finlandia, invece, solo altri 6 Paesi europei sono guidati da donne. Quali sono? L’Austria di Brigitte Bierlein, il Belgio di Sophie Wilmès, la Danimarca di Mette Frederiksen, la Germania di Angela Merkel, l’Islanda di Katrín Jakobsdóttir e la Norvegia di Erna Solberg.

In politica poche leader donne

Il Consiglio federale svizzero, oltre al presidente Ueli Maurer, conta 3 donne e 3 uomini. Abbastanza bene anche Paesi Bassi e Austria, con un numero di ministre compreso fra il 40% e il 50% del totale. L’Italia, invece, è bocciata da questo punto di vista: nell’attuale esecutivo ci sono 7 ministre donne su 21. Un numero identico a quello del Regno Unito. Il nostro Paese comunque fa meglio della Lituania, che ha una sola ministra su 14, e di Cipro, Estonia, Grecia, Malta, Ungheria, Lettonia, Romania e Belgio che ne hanno tre ciascuno.
 Se si guarda ai 36 Paesi Ocse, comunque, la situazione non è particolarmente rosea. Rispetto a quelli già citati, soltanto la Nuova Zelanda di Jacinda Ardern è guidata da una donna. E se si allarga l’analisi a livello globale, le cose appaiono ancora peggiori: solo il 24,3% di tutte le parlamentari nazionali nel mondo erano donne al 1° febbraio 2019.