Povertà: Italia seconda in Europa dopo la Grecia

L’unico Paese europeo che sta peggio di noi è la Grecia. Fatta questa unica eccezione, per il resto l’Italia non ha eguali in fatto di “povertà”. A rivelare questa situazione decisamente preoccupante sono gli ultimi dati Eurostat, secondo cui il nostro è il secondo Stato in cui la quota di persone a rischio indigenza o esclusione sociale è salita di più tra il 2008 e il 2017: in soli dieci anni, si è assistito a un aumento di 3,4 punti percentuali, pari a 2,325 milioni di individui in più. Complessivamente, oggi gli italiani in difficoltà sono 17,407 milioni (contro i 15,082 milioni del 2008), il 28,9% della popolazione.
Dopo la Grecia (6,7 punti percentuali rispetto al 2017) e l’Italia, il Paese in cui il tasso di rischio è aumentato maggiormente è la Spagna (+2,8). Le Nazioni più virtuose, invece, sono Polonia, Romania e Lettonia, che hanno registrato rispettivamente un calo di 11 punti percentuali, 8,5 e 6.
In totale, nell’intera Ue a essere a rischio povertà sono 112,917 milioni di persone, il 22,5% della popolazione totale.