Amazon operatore postale: cosa cambierà in Italia?

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Dopo la multa di 300 mila euro inflitta dall’Agcom perché offriva servizi postali senza averne l’autorizzazione, Amazon è corsa ai ripari e ha chiesto e ottenuto l’iscrizione al registro degli operatori postali in Italia per le due partecipate che si occupano delle consegne, Amazon Italia Logistica e Amazon Italia Transport. Ma cosa significa questo nella pratica? Per il momento il colosso dell’ecommerce non si è sbilanciato, ma si è limitato a chiarire che prevede di continuare a servirsi della stessa grande varietà di corrieri con cui lavora da anni. “Il nostro obiettivo è consegnare pacchi ai clienti entro la data di consegna prevista. Valutiamo i corrieri in base a velocità, affidabilità, flessibilità, innovazione e costi. Abbiamo milioni di ordini da consegnare in tutta Europa ogni settimana e valutiamo tutte le opzioni che forniscono i corrieri per assicurarci che le consegne avvengano in tempo per soddisfare o addirittura superare le aspettative dei nostri clienti”, ha dichiarato la società di Jeff Bezos.

Ecco quali sono le autorizzazioni concesse ad Amazon 

Secondo Repubblica, sulla base delle informazioni presenti sul sito del ministero dello Sviluppo Economico, alle due società che fanno capo ad Amazon è stata concessa la cosiddetta “autorizzazione generale”, ossia il via libera a consegnare posta sopra i 2 kg, pacchi da 20 a 30 kg e raccomandate urgenti, e a fare servizio di pony express e di consegna con data e ora certa. Non solo. Amazon Italia Logistica e Amazon Italia Transport sono state autorizzate a elargire, per invii postali fino a 2 kg e pacchi fino a 20 kg, servizi a valore aggiunto, come corriere espresso, consegna nelle mani del destinatario, garanzia di recapito a una determinata ora, ritiro a domicilio, conferma dell’avvenuta consegna, possibilità di cambio di indirizzo, tracciamento elettronico. Secondo alcuni rumors tutto questo potrebbe essere il primo passo verso un’acquisizione delle società di corrieri. Non resta che attendere i prossimi mesi per capire se e come i rapporti con i corrieri con cui il colosso lavora già cambieranno.