Nei 28 Paesi dell’Ue ben 62 mila donne, tra i 15 e i 74 anni, sono state vittime di violenze. è questo lo scenario che emerge dal primo rapporto dell’Agenzia Ue per i diritti fondamentali (Fra) sulla violenza contro le donne, per una media di una donna vittima su tre. Allarmante il fronte delle denunce: se a perpetrare la violenza è il partner, il 67% non sporge denuncia né si reca nei centri antiviolenza; se si tratta di una persona diversa dal compagno, la percentuale cresce addirittura al 74%. I Paesi più colpiti sembrano essere quelli dove la condizione della donna è migliore, ossia in Danimarca (52%), Finlandia (47%), Svezia (46%). Il più virtuoso è la Polonia (19%).
Nella graduatoria, l’Italia figura 18esima, con stime inferiori alla media europea: il 19% delle donne dichiara di aver subito violenza dal partner, il 38% di essere stata vittima di abusi psicologici, contro le medie europee rispettivamente di 22% e del 43%. Ma questi dati potrebbero non essere sinonimo di benessere, bensì di una rassegnazione alla violenza: "Viene da chiedersi se non possa dipendere da una minore consapevolezza e da una diversa sensibilità alle molestie, a partire da quelle verbali, rispetto al Nord Europa", spiega Marina Calloni, docente all’Università Bocconi di Milano, "ed è significativo che in Italia le donne che tendono a denunciare di più sono le laureate".