Acquisti, 40% degli italiani alle prese con rate, finanziamenti e mutui

C’è chi ha sottoscritto un finanziamento per acquisti di una certa importanza, come la casa, l’auto o i mobili, e chi vi è ricorso per ottenere cifre minori, per esempio quella per comprare un televisore o per andare in vacanza. Che sia per una ragione o per un’altra, non fa differenza: è il risultato ciò che conta. Quale? Che la maggior parte degli italiani ha un appuntamento fisso mensile: quello con le rate da pagare. Secondo la Mappa del Credito del Crif, al giugno scorso ben il 39,4% della popolazione aveva un contratto di credito rateale attivo che prevede un rimborso dilazionato nel tempo e verosimilmente un interesse da pagare. Praticamente quattro italiani su dieci convivono con una spada di Damocle sulla testa, quella delle rate: un dato in crescita dell’8% rispetto al 2018. L’importo medio della rata, invece, è in leggera flessione: rispetto allo scorso anno, è sceso dell’1,5%, a 344 euro. Complessivamente, comunque, questa fetta di popolazione ha un conto da oltre 33 mila euro (33.084, per la precisione) da saldare.

La regione che ama di più i finanziamenti è la Toscana, con il 44,2% della popolazione che risulta avere crediti attivi. Subito dietro troviamo la Sardegna (43,2%) e il Friuli-Venezia Giulia (42,9%). In fondo alla graduatoria c’è il Trentino-Alto Adige, dove solamente un quinto della popolazione ha finanziamenti da rimborsare, preceduto dalla Basilicata (32,1%) e dal Molise (33,8%). L’importo medio delle rate rimborsate ogni mese, però, è più alto in Veneto (390 euro) e in Lombardia (387 euro). La ragione è semplice: sono le regioni che hanno una maggiore incidenza dei mutui e il reddito disponibile più elevato. Milano e Bolzano sono le città con il conto da evadere più elevato: le uniche che superano i 50 mila euro.