P&G: dialogo, condivisione e appartenenza

«C’è più consapevolezza, attenzione e di conseguenza, anche una maggiore sensibilità da parte di tutti. Le associazioni, le aziende, le istituzioni stanno facendo molto per migliorare su questo fondamentale fronte sociale, ma la strada da percorrere è ancora lunga», la vede così Francesca Sagramora, vicepresidente risorse umane di Procter & Gamble in Italia sul tema della diversity & inclusion. «Sempre di più avvertiamo la necessità di comunicare non solo l’importanza di celebrare le differenze tra gli individui ma, ancora più rilevante, di creare una cultura di dialogo, condivisione e appartenenza che estenda pari opportunità e pari diritti a tutti, indipendentemente dalle differenze. Altro elemento fondamentale è una cultura di inclusione. Significa essere sempre se stessi con la propria unicità e sentirsi stimati, apprezzati e parte di una comunità. Solo così possiamo dare il meglio ed esprimerci al meglio». Ecco perché, spiega, «la strategia di P&G sottolinea dunque l’importanza di promuovere l’uguaglianza e l’inclusione per tutti, lo facciamo dentro e fuori l’azienda, usando la nostra voce, quella dei nostri marchi e coinvolgendo i dipendenti e i nostri partner commerciali».

Negli ultimi 12 mesi avete lanciato nuove iniziative a tema? 
 Ne abbiamo lanciate diverse nell’ambito del programma di cittadinanza d’impresa P&G per l’Italia, con cui stiamo realizzando progetti concreti di sostenibilità sociale e ambientale. Ad esempio, Aula 162 , un’iniziativa di inclusione sociale e lavorativa, in collaborazione con Associazione Next, per aiutare, attraverso la formazione e la ricerca di un lavoro, persone vulnerabili, migranti, rifugiati e donne vittime di violenza. Nel 2021 abbiamo aiutato 140 persone a trovare un impiego e nel 2022 vogliamo fare di più. Con AzzeroCO2 stiamo lavorando per realizzare dei “Frutteti solidali” in tutte le regioni in Italia. Ne abbiamo già due in Sicilia (a Modica e Catania). Sono aree nelle quali si piantumano alberi da frutto, gestite da cooperative che possono impiegare persone diversamente abili, migranti, rifugiati, donne che escono da percorsi di disagio o violenza, ex detenuti o persone bisognose che, tramite il lavoro e la vendita della frutta e dei suoi derivati, trovano un sostegno e autonomia economica, inclusione e dignità. Si tratta di un progetto che coniuga la valorizzazione della biodiversità e l’inclusione sociale. Stiamo inoltre sostenendo Susan Komen Italia, per rendere possibile la prevenzione del tumore al seno, ginecologico e dermatologico, alle donne bisognose, nelle periferie delle città più a rischio, attraverso screening diagnostici gratuiti. Nel 2021 abbiamo contribuito a erogare oltre 1.300 visite gratuite e nel 2022 desideriamo fare altrettanto.

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Aula 162 è un’iniziativa di inclusione sociale e lavorativa realizzata in collaborazione con Associazione Next, per aiutare, attraverso la formazione e la ricerca di un lavoro, persone vulnerabili, migranti, rifugiati e donne vittime di violenza. Rientra nel programma di cittadinanza d’impresa P&G per l’Italia

I progetti della filiale italiana si differenziano da quelli del gruppo a livello internazionale?
 Abbiamo un approccio bilanciato tra programmi globali e altri che invece partono dall’Italia. Ad esempio, l’iniziativa La bontà è la tua grandezza , avviata in occasione dei Giochi Olimpici Tokyo 2020, che è stata per noi un’opportunità per lanciare in Italia un importante messaggio di inclusione: abbiamo infatti scelto come nostra ambassador Carlotta Gilli, pluricampionessa di nuoto paralimpico. Una grande atleta a­ffetta dalla malattia di Stargaard e un esempio vivente di come nessun ostacolo sia insormontabile. Al rientro da Tokyo, insieme a Carlotta e ai volontari, con la Croce Rossa Italiana abbiamo consegnato scatole di prodotti P&G a famiglie indigenti in Italia. Sempre in sinergia con un programma globale, nel mese di giugno, con iHeart Radio abbiamo lanciato una nuova edizione di Can’t Cancel Pride , una raccolta fondi virtuale per la comunità LGBTQ+. Infi ne, il nostro marchio Pantene è attivo nell’ambito della campagna Hair Has No Gender .

A proposito di questa intervista 

Questa intervista è tratta da Fare la differenza  , inserto di Business People  dedicato alla Diversity & Inclusion  . Puoi leggere l'inserto sul numero di aprile 2022 o in versione digitale (iOs e Android)

E sul fronte del gender gap? 
 Attraverso un’iniziativa denominata Green Start Up , abbiamo dato la possibilità a una start up guidata da donne di partecipare a un programma di accelerazione di sei mesi in collaborazione con la business school HEC di Parigi e la Women Forum for the Economy & Society. Su questa stessa linea, al fine di dare un aiuto concreto allo sviluppo dell’imprenditoria femminile in Italia, il nostro marchio Pantene insieme a Chiara Ferragni ha lanciato l’iniziativa Forti insieme , una call alle startup composte almeno per metà da donne o con team leader donna, al termine della quale è stato deciso di finanziare con un importante contributo economico la start up Unobravo. Queste iniziative, specifiche per l’Italia, sono coerenti con l’annuncio che P&G ha fatto all’ultimo Generation Equality Forum  di Parigi, di voler investire a livello mondiale 10 miliardi di dollari per la crescita di business a guida femminile entro il 2025.

Come garantire la diversity nei processi di assunzione? 
 Puntando nella selezione esclusivamente sul talento delle persone e sulla loro unicità. Siamo un’azienda globale con oltre 90 mila dipendenti in tutto il mondo di dozzine di nazionalità ed etnie. Operiamo in 80 Paesi e vendiamo i nostri prodotti in più di 150. Oggi 5 miliardi di consumatori utilizzano i nostri prodotti. Interagiamo ogni giorno con migliaia di fornitori e partner commerciali. È chiaro, dunque, come multiculturalismo, diversità e inclusione siano radicati nel nostro modo di pensare e di agire, così come nel nostro modo di essere all’interno dell’azienda. In P&G abbiamo un obiettivo chiaro: vogliamo essere diversi come i consumatori che serviamo e le persone con cui lavoriamo.

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Carlotta Gilli, pluricampionessa di nuoto paralimpico, ambassador dell'iniziativa "La bontà è la tua grandezza"

La vostra attenzione al tema non è rivolta solo internamente, ma coinvolge anche i fornitori. Ci può spiegare meglio come funziona? 
 Ci impegnano ad agire in modo responsabile, secondo principi etici, per generare un impatto positivo sulle comunità in cui operiamo. I nostri partner commerciali rappresentano un elemento strategico per accelerare il cambiamento positivo nelle comunità con cui siamo in contatta, fungendo da modello per l’uguaglianza e l’inclusione. Per questo desideriamo che i nostri fornitori condividano i nostri stessi valori e obiettivi, nel rispetto delle persone che usano i nostri prodotti e del nostro stesso lavoro. Con il nostro Supplier Diversity Program  lavoriamo con aziende di proprietà o gestite da donne, minoranze, persone con disabilità e membri della comunità LGBTQ+, nella convinzione che, quando anche i nostri fornitori rispecchiano la diversità dei nostri consumatori, dipendenti e stakeholder, si genera un beneficio per tutta la società.

Siete tra le 50 migliori aziende per la diversità selezionate da DiversityInc. Come si raggiunge questo risultato? 
 Questo ci inorgoglisce e ci stimola a fare sempre meglio. Le nostre persone sono il nostro punto di forza. In P&G ci impegniamo ad avere una leadership responsabile e capace. Per questo investiamo molto sullo sviluppo personale e professionale dei dipendenti, poniamo particolare attenzione ai manager che gestiscono persone e ci impegniamo a creare un ambiente di lavoro inclusivo, libero da pregiudizi, in cui tutti i dipendenti abbiano le stesse opportunità e possano sentirsi ascoltati e apprezzati, ed esprimersi al meglio. Offriamo orari di lavoro flessibili, possibilità di lavorare in remoto e in smart working, abbiamo un programma di paternità per i neo-papà che concede otto settimane retribuite per prendersi cura dei propri figli in condivisione e alternanza con le mamme e altri servizi per supportare i nostri dipendenti in un’ottica di work-life balance. Da tempo, abbiamo creato il Global Diversity & Inclusion Awards  con cui riconosciamo il grande lavoro dei dipendenti P&G in tutto il mondo che promuovono iniziative a favore dell’uguaglianza e dell’inclusione. Esternamente cerchiamo di favorire l’uguaglianza e l’inclusione lavorando insieme a 400 aziende attraverso Ceo Action for Diversity & Inclusion e a oltre 50 leader globali tramite Catalyst Ceo Champions for Change.