Premio Nobel economia 2019 a Duflo, Kremer e Banerjee per studi su povertà

© Niklas Elmehed / Nobel Media

La lotta alla povertà è la protagonista dei Nobel di quest’anno. Il premio Nobel per l’economia, infatti, è stato assegnato a tre economisti impegnati nello studio di misure di contrasto alla miseria: Abhijit Banerjee, Esther Duflo e Michael Kremer. Banerjee, di nazionalità indiana, e Duflo, di nazionalità francese, marito e moglie, sono entrambi professori al Massachussetts Institute of Technology (Mit), mentre Kremer, di nazionalità americana, insegna a Harvard.  Il Comitato per i Nobel li ha voluti insignire del prestigioso riconoscimento per l’approccio sperimentale nella lotta alla povertà globale. Le loro ricerche, infatti, “hanno migliorato enormemente la nostra capacità di lottare in concreto contro la povertà”. Uno dei loro progetti, per esempio, ha permesso a più di cinque milioni di ragazzi indiani di beneficiare di programmi scolastici di tutoraggio correttivo. Un altro, basato sul ricorso a test sul campo, ha consentito a molti studenti del Kenya occidentale di migliorare i propri risultati scolastici. Come si legge nella motivazione, i tre studiosi “hanno introdotto un nuovo approccio per ottenere risposte affidabili sui modi migliori per combattere la povertà globale”. Fra questi, l’idea di scomporre il problema della povertà in questioni più piccole e più gestibili e di studiare per ciascuna di esse soluzioni mirate, come gli interventi per migliorare la salute dei bambini. Duflo è la seconda donna a vincere il riconoscimento in questa categoria.