Il nuovo thriller di Joël Dicker, l'autore de La verità sul caso Harry Quebert

Joël Dicker © Pascal Le Segretain/Getty Images

Nome (o forse dovremmo dire titolo): La scomparsa di Stephanie Mailer .

Padre (autore): Joël Dicker. Nel caso in cui il suo nome non vi dicesse nulla, probabilmente vi aiuterà sapere che si tratta di colui che ha già formato il bestseller La verità sul caso Harry Quebert .

Editore: La Nave di Teseo.

Peso e altezza: 785 g per 5 cm (di costa). Un bel mattoncino che dà grande soddisfazione agli amanti delle edizioni cartacee e rafforzerà l’amore per gli e-book per gli e-reader dipendenti.

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Ambientazione: Orphea, una idillica (ma solo in apparenza) città immaginaria degli Hamptons, alle porte di New York.

Protagonisti: difficile individuarli con certezza, visto che il punto di vista del narratore cambia continuamente, incarnandosi ora in un personaggio ora in un altro. I migliori candidati sono certamente i detective impegnati a risolvere il mistero, ossia Jesse Rosenberg, capitano in procinto di andare in pensione, il suo amico e collega Derek Scott e la vicecomandante Anna Kanner.

Trama: Jesse Rosenberg iene avvicinato da una giornalista, Stephanie Mailer, la quale gli annuncia che un terribile omicidio che credeva di aver risolto 20 anni prima non lo è affatto e che la persona a suo tempo incriminata è innocente. Ma la donna non ha il tempo per fornire le prove, perché pochi giorni dopo viene denunciata la sua scomparsa. Jesse, il suo partner dell’epoca Derek Scott e il vicecomandante di Orphea Anna Kanner dovranno riaprire l’indagine e immergersi nei fantasmi di Orphea. E anche nei propri.

Segni particolari: Nonostante superi le 700 pagine la storia corre veloce, risultando coinvolgente e in grado di sorprendere fino all’ultima riga.