© Guido’s Portaal Photography 2009

È stato il primo mercato nell’entertainment a provare sulla propria pelle gli effetti nefasti della crisi e quelli pesantissimi della pirateria digitale. Oggi il settore della musica porta a casa il primo risultato positivo da 13 anni a questa parte mentre gli altri comparti attigui soffrono. Chiaramente non è il caso di cantare vittoria e parlare di boom, ma il fatto che la discografia mondiale (secondo i dati del Digital Music Report 2013 di Ifpi, International federation of phonographic industry) abbia fatto segnare, nel corso del 2012, un seppur timido tasso di crescita (+0,3%, arrivando a 16,5 miliardi di dollari) è un fatto degno di nota.

Il traino è il mercato digitale, che registra un +9% in più rispetto all'anno precedente per arrivare a 5,6 miliardi di dollari, ossia il 34% dell’intera “torta”. Proprio analizzando il comparto digitale e per comprenderne la crescita basti pensare che nel gennaio 2011 i servizi principali di download e attraverso abbonamento erano presenti in 23 mercati; oggi sono più di 100 i Paesi coinvolti. Sempre secondo il report, viene dimostrato come il 62% degli utenti Internet abbia utilizzato un servizio legale di musica negli ultimi sei mesi. Il numero di persone che oggi pagano per utilizzare i servizi in abbonamento è incrementato del 44% nel 2012 toccando quota 20 milioni. I ricavi generati dai servizi su abbonamento rappresentano oggi più del 10% dei ricavi digitali.

Tutto questo non mette certo in secondo piano la fondamentale lotta all’illegalità che deve essere portata avanti; come sottolinea il report la priorità rimane assicurare una cooperazione efficace da parte degli intermediari, inclusi gli inserzionisti, degli Isp e dei motori di ricerca, per combattere la violazione del copyright. Fornendo questi dati Ifpi ha anche comunicato la graduatoria degli artisti best seller nel corso del 2012. Negli album, al primo posto c’è Adele con 21 (8,3 milioni di copie) davanti a Taylor Swift con Red (5,2) e gli One Direction con Up al Night (4,5 milioni.) Nei singoli, ha prevalso Carly Rae Jepsen con Call Me Maybe (12,5 milioni di unità) davanti a Gotye con Somebody That I Used To Know (11,8) e PSY con Gangnam Style (9,7).