Elisabetta Sgarbi © Getty Images

Dopo Roberto Calasso che si è ricomprato la sua Adelphi, di cui ora è proprietario al 71%, arriva un'altra scossa all'operazione che ha visto l'acquisizione di Rcs da parte del gruppo Mondadori. Elisabetta Sgarbi, anima della Bompiani (gruppo Rcs), in disaccordo con la fusione tra i due gruppi (ironicamente nominata Mondazzoli), si defila e lancia casa editrice indipendente, La nave di Teseo, che inizierà le pubblicazioni nel maggio 2016. Con lei un gruppo di editori (Mario Andreose, Eugenio Lio e Anna Maria Lorusso) e autori, fra cui spiccano i nomi di Umberto Eco, ma anche di Sandro Veronesi, Susanna Tamaro, Tahar Ben Jelloun, Furio Colombo, Edoardo Nesi, Sergio Claudio Perroni, Michael Cunningham e Hanif Kureishi.
A supportare La nave di Teseo anche un gruppo di imprenditori, rappresentanti della società civile, fra cui Guido Maria Brera, e degli editori Jean Claude e Nicky Fasquelle.

UN NOME, UN PERCHÉ. Il nome della nuova casa editrice è ispirato a un passo delle Vite Parallele di Plutarco, Teseo, 23.1: «Fino ai tempi di Demetrio Falereo gli Ateniesi conservavano la nave su cui Teseo partì insieme coi giovani ostaggi, e poi ritornò salvo, una trireme. Toglievano le parti vecchie del legname e le sostituivano con altre robuste, saldamente connettendole tra loro, in modo che essa serviva di esempio anche ai filosofi quando discutevano il problema della crescenza, sostenendo alcuni che era la stessa nave, altri che non era più la stessa».

ALTRI AUTORI. Casa editrice di narrativa, saggistica e poesia, italiane e straniere, attenta alle nuovi voci come ai classici, La nave di Teseo vede fino a questo momento anche l'adesione di autori come Pietrangelo Buttafuoco, Mauro Covacich, Viola di Grado, Nuccio Ordine, Carmen Pellegrino, Lidia Ravera e Vittorio Sgarbi.