La facciata d'ingresso della XV Quadriennale, tenutasi nel 2008

Dopo quasi un decennio di assenza torna la Quadriennale d’arte di Roma che, dal prossimo 14 ottobre all’8 gennaio 2017, vivrà la sua 16esima edizione nella storica sede di Palazzo delle Esposizioni. Si potrà così celebrare al meglio l’80esimo anniversario della fondazione, nata nel 1927 come istituzione nazionale demandata a promuovere l’arte contemporanea italiana e mostrare, appunto con un’esposizione da tenersi ogni quattro anni, le tendenze delle nostre arti visive.

Un evento sicuramente atteso e che si preannuncia in grande stile, considerando come la kermesse torni dopo che la precedente edizione era saltata per mancanza di fondi e difficoltà amministrativo-finanziarie dell’ente promotore. Per ovviare a tali problematiche, quest’anno è stato deciso di adottare nuove metodologie d’interazione tra pubblico e privato. Tra le novità organizzative fondamentali, si possono trovare, infatti, l’Azienda Speciale Palaexpo che, al fianco della fondazione Quadriennale, figurerà come ente organizzatore e produttore dell’evento. Attraverso la neonata sinergia, la Quadriennale ha pensato dunque di dotarsi di modelli organizzativi innovativi, basati su progettualità condivise e sostenibili, tra cui la scelta – auspicabile, ma di certo non scontata – di avviare i lavori d’organizzazione con largo anticipo.

Dal punto di vista dei contenuti, la direzione fa sapere come l’edizione di quest’anno sarà all’insegna del confronto, dell’apertura e della condivisione di tutte le parti coinvolte: per celebrare il suo ritorno sulle scene del panorama artistico internazionale, gli organizzatori della Quadriennale hanno deciso d’instaurare una fitta rete di alleanze, coinvolgendo, inoltre, il maggior numero di realtà espositive attive sul territorio romano e nazionale per creare un grande progetto condiviso in cui l’arte italiana possa mostrarsi all’Italia stessa, oltre che al circuito estero. Per fare ciò, si prevede un folto programma di eventi collaterali – all’interno di gallerie, dei principali musei e fondazioni d’arte contemporanea italiane – con l’obiettivo di allargare il progetto oltre le mura del Palazzo delle Esposizioni. Altra novità: per la prima volta nella storia della prestigiosa kermesse, a supervisionare il tutto saranno ben “10+1” curatori (nove singoli e una coppia) selezionati da una commissione d’eccezione, composta da Giuseppe Penone – uno dei più grandi artisti italiani viventi –, esperti d’arte come Maria Grazia Messina, Marco Belpoliti, Nicola Di Battista e Angela Vettese, il presidente della Quadriennale, Franco Bernabè, e il direttore generale di Palaexpo, Mario De Simoni.

Dei 69 curatori invitati dalla giuria a presentare un progetto, hanno risposto all’appello in 38. Di questi, sono stati selezionati alcuni astri nascenti del mondo della curatela artistica: Michele D’Aurizio, Luigi Fassi, Simone Frangi, Luca Lo Pinto, Matteo Lucchetti, Marta Papini, Cristiana Perrella, Domenico Quaranta, Denis Viva, Simone Ciglia e Luigia Lonardelli (questi ultimi due hanno partecipato insieme).