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Circolano con sempre maggiore insistenza le voci circa il debutto - addirittura si parla entro la fine dell’anno, almeno in Usa - per un servizio video-musicale on demand di YouTube che permetta anche di creare playlist personalizzate ad esempio proprio in stile Spotify; secondo le indiscrezioni di Billboard sarebbero già chiusi i contratti con le case discografiche detentrici dei diritti.
Due dovrebbero essere le opzioni previste: gratuita (ma con pubblicità) e premium, fruibile attraverso il pagamento di un canone mensile e con la possibilità di ascoltare i brani anche in modalità off-line su ogni dispositivo. La strategia per YouTube è quella infatti di andare a intercettare in modo sistematico i tantissimi utilizzatori di contenuti attraverso device mobili. Per questo motivo l’applicazione YouTube per i vari sistemi operativi per smartphone e tablet sta per essere ridisegnata.