Sempre più italiani ascoltano musica in streaming, un mercato dalle enormi potenzialità e che – solo nel primo semestre 2014 – ha registrato un incremento pari al 134% rispetto allo scorso anno. Ma la tendenza è quella di affidarsi a servizi gratuiti e non a pagamento. Secondo Gfk, infatti, ogni settimana 16 milioni di utenti si affidano a servizi gratuiti (YouTube compreso), mentre sono oltre 4 milioni scelgono di pagare per un servizio come Spitify o Deezer.