A Milano il design si mette in mostra: torna la XXI edizione dell’Esposizione Internazionale della Triennale di Milano, che avrà come titolo “21st Century. Design after design”. La manifestazione, finanziata anche grazie al sostegno di governo, Comune, Regione Lombardia e Camera di Commercio, durerà fino al 12 settembre e prevederà 27 tra mostre, eventi e festival in 19 sedi milanesi.

IL TEMA. Durante la manifestazione il design farà da padrone. In particolare, al centro degli eventi verrà messa in evidenza la sfida che il design si trova ad affrontare nell’epoca della modernità e della globalizzazione nell’era dell’informazione: non il futuro, dunque, ma l’epoca in cui viviamo sarà messa al centro dell’Esposizione Internazionale, con l’intenzione di capire e affrontare il nostro millennio. L’Expo torna dopo vent’anni dall’ultima edizione regolare: come sottolinea il presidente della Triennale Claudio de Albertis, tale revival «è il frutto delle scelte che hanno trasformato la Triennale in un centro di produzione permanente che ha posto il Museo del Design al centro della sua attività».

GLI EVENTI. Il calendario di eventi è popolato da undici mostre curate dal Comitato scientifico della Triennale, più altre sedici promosse da enti esterni, quali musei, istituzioni e aziende. Tra le sedi coinvolte nell’Esposizione, oltre alla stessa Triennale l’Area Expo, l’Accademia di Brera e l’Hangar Bicocca; non mancheranno installazioni posizionate nelle vie del capoluogo lombardo. Quella milanese si inserisce in un panorama di Biennali e Triennali di arte e design che, in un quindicennio, è passata da un numero di poche decine ad almeno 250 in tutto il mondo. La sfida sarà far convivere l’offerta permanente della Triennale con quella della manifestazione periodica: per affrontare la questione la cura è stata affidata non a un singolo individuo ma ad un comitato scientifico e assumendo come concept l’adozione di un tema.

DESIGN E CULTURA. L’obiettivo è rafforzare la posizione di Milano e dell’Italia nel panorama artistico e culturale europeo e mondiale, e sancire il ruolo della Triennale quale «vivace istituzione culturale con profonde radici nella città, un ponte tra arte e industria, design e ingegneria, tradizione e modernità, interessi pubblici e privati, ha stimolato e favorito il rinnovamento culturale»: queste le parole spese da Vicente Gonzalez Loscertales, segretario generale di Bie, il Bureau International des Expositions.