hotellerie

Il turismo, e di conseguenza l'accoglienza, rimane uno dei business trainanti dell'economia mondiale. Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale del Turismo, nel 2017 gli arrivi internazionali si sono attestati intorno agli 1,32 miliardi di turisti, con una crescita del 6,8% rispetto all’anno precedente. L'Economic Impact Report 2017 del World Travel & Tourism Council parlava di 292 milioni di posti di lavoro generati nel mondo dal settore dei viaggi e del turismo (8 milioni in più rispetto al 2015) con una proiezione dell'11,4% del prodotto interno lordo mondiale entro il 2027 (90 milioni di posti di lavoro in aggiunta).

I viaggiatori sono sempre più numerosi ed esigenti ecco perché l'offerta, più che in passato, non può essere lasciata al caso. Gioca quindi un ruolo fondamentale la formazione e poche scuole come quelle svizzere sono in grado di svolgere questo compito ai massimi livelli. In modo particolare due sono i centri d’eccellenza riconosciuti a livello mondiale: Glion Institute of Higher Education, affacciato sul Lago di Ginevra, sopra Montreux, e Les Roches Global Hospitality Education, nel cuore delle Alpi Svizzere, vicinissima a Crans-Montana.

La prima, fondata nel 1962, è specializzata in management e lusso, Les Roches invece, nata nel 1954, in hotellerie e ospitalità a 360 gradi. Entrambe le scuole sono frequentate da circa 1500 allievi di oltre 90 nazionalità diverse, ragazzi che diventeranno gli esperti su cui il comparto industriale del turismo potrà contare in futuro.

La loro formazione in effetti è dura e completa. In 7 semestri imparano tutti i segreti della finanza, del marketing, dell'hotel management, della hospitality leadership, della business communication, dell'organizzazione di eventi di lusso. Nessuno però può esimersi da svolgere anche i lavori più pratici. Nel primo semestre infatti gli studenti imparano a svolgere tutte le mansioni dell'ospitalità, dalla preparazione di piatti in cucina al rifacimento delle camere. E’ da questi primi passi che viene trasferito ai ragazzi la cura per i dettagli e il rispetto per il cliente e per l’ambiente.

D’altra parte il turismo del futuro ha un sentiero definito, quello che punta ad offrire esperienze sempre più personalizzate, ricche ed ecocompatibili. Secondo gli esperti delle due top school svizzere saranno infatti il benessere e la sostenibilità a trainare il mercato, soprattutto applicate al settore culinario. Il concetto di SPA, ormai diventato una commodity, si evolve in qualcosa di diverso: stiamo andando verso il “transformation travel”. L’obiettivo è quello di offrire agli consumatori una totale experience sensoriale, soprattutto interiore, per una trasformazione di vita radicale.

Non più solo dieta, movimento e massaggi, ma meditazioni, discipline olistiche, cura del sonno e alimentazione per ritrovare uno stato di equilibrio, prima ancora interiore che esteriore. Però niente più esperienze passeggere ed effimere, il cambio di rotta deve durare nel tempo. Non a caso diventa sempre più rilevante condividere questa metamorfosi con altre persone che sposano lo stesso approccio alla vita (like minded people ), concetto che fidelizza i clienti più di ogni altro dettaglio.

Contemporaneamente, la scienza e la tecnologia nelle Medical Spa - sempre più presenti negli hotel di lusso - garantiranno risultati estetici mai visti prima. Già oggi i clienti più facoltosi sono disposti a spendere anche più di 30 mila euro a settimana in strutture d’eccellenza come la Clinique La Prairie, azienda partner di Les Roches.
Ma questo trend non può prescindere da un altro elemento fondamentale: la cura e il rispetto dell'ambiente. La sostenibilità è un punto fermo, una condizione imprescindibile. Nei campus svizzeri gli studenti lo imparano fin dal loro ingresso negli istituti, dove si fa la raccolta differenziata, si cura l'orto, si vive in ambienti eco-compatibili ed efficienti a livello energetico. In futuro questo insegnamento consentirà ai ragazzi di alzare ulteriormente l’asticella della sostenibilità. Ad esempio se oggi la tendenza è quella di utilizzare solo prodotti locali in cucina, domani si punterà a garantire che l’intera filiera dell’ospitalità rispetti le regole dell’uomo e dell’ambiente.