Miles Davis, Kind of Blue, Columbia-Legacy

Miles Davis, Kind of Blue

Vi sono tappe che hanno segnato in modo indelebile la storia della musica. Vi sono poi accadimenti, molto più rari, che hanno anche assunto un ruolo “rivoluzionario”. La storia non l’hanno solo segnata, l’hanno proprio cambiata. Kind of Blu e di Miles Davis, un’opera cara non solo agli appassionati di jazz ma apprezzata anche da chi mastica rock, compie mezzo secolo. E appartiene a questa categoria. Davis quando entrò in studio (il 2 marzo 1959) per registrare Kind of Blue decise di dare pieno sfogo all’improvvisazione dando vita al cosidetto jazz modale. La squadra di strumentisti è strepitosa: John Coltrane e Julian “Cannonball” Adderley ai sassofoni, Paul Chambers al contrabbasso, Bill Evans e Wynton Kelly al piano e Jimmy Cobb ai tamburi. Il risultato sono sei tracce di fascino ineguagliabile in cui tutti gli strumenti, pur in un contesto di compostezza formale, danno il meglio quasi improvvisando. Il viaggio di Kind of Blue (del quale è disponibile anche una recente edizione con tanto di Dvd) è ancora oggi qualcosa che affascina chiunque ami la musica. Più di 10 milioni di dischi venduti per un album jazz sono una prova inoppugnabile della grandezza di Kind of Blue . Che circa 20 anni dopo la sua uscita sarà affiancato dall’altro grande capolavoro di Davis, Bitches Brew . Ma questa è un’altra (splendida) storia.