Il rendering del futuro allestimento del Salone dei Duecento

Si rinnova il legame tra Gucci e il mondo dell’arte. La maison fiorentina finanzierà il restauro di dieci arazzi cinquecenteschi sulle “storie di Giuseppe Ebreo”, commissionati da Cosimo I de’ Medici e tessuti su cartoni di Agnolo Bronzino, Jacopo Pontormo e Francesco Salviati. Terminati i lavori di restauro, i preziosi tessuti torneranno a rotazione nel Salone dei Duecento di Palazzo Vecchio. Un arazzo è già stato collocato, altri seguiranno nei prossimi mesi. In totale gli arazzi del ciclo sono venti, di cui dieci conservati al Quirinale e dieci a Palazzo Vecchio, nel laboratorio di restauro all’ultimo piano del Palazzo. Sono opere d’arte particolarmente fragili, che hanno come grandi nemici la luce, il fumo e gli agenti inquinanti, gli insetti e la forza di gravità: furono rimossi dalle pareti del Salone dei Dugento nel 1983, su richiesta del Ministero, in quanto versavano in condizioni critiche di mantenimento dovute alle approssimative modalità di sospensione e all’incorretto microclima dell’ambiente. Per questo, oltre all’esposizione dei manufatti, il progetto prevede anche la valorizzazione del Salone con una nuova climatizzazione, la realizzazione di un nuovo sistema di illuminazione e un nuovo sistema di velatura della luce solare, con successivo riallestimento dello spazio ad uso consiliare, creando così un percorso espositivo volto all’allestimento di due arazzi per volta a rotazione, in corrispondenza della parete Sud e di quella Est.