Walter Siti, Premio Strega 2013 © Daniele La Malfa

Walter Siti, Premio Strega 2013

Un vero e proprio trionfo. “Resistere non serve a niente” di Walter Siti è il Premio Strega 2013. Il volume, edito da Rizzoli, con 165 voti (sui 460 votanti) si è aggiudicato la 67esima edizione del premio letterario. Come da tradizione, il vincitore è stato proclamato al Ninfeo di Villa Giulia a Roma, dopo la mezzanotte del 4 luglio, dal presidente di seggio Alessandro Piperno, vincitore del Premio Strega 2012, e Tullio De Mauro, presidente della Fondazione Bellonci, al termine dello scrutinio (412 su 460 votanti (di cui 168 voti online), pari all’89,56% degli aventi diritto al voto, bianche 3).

L’autore ha ricevuto in premio un assegno di cinquemila euro e la classica bottiglia formato magnum di Liquore Strega.

Staccati gli altri autori della cinquina dei finalisti: da “Le colpe dei padri” (Piemme) di Alessandro Perissinotto a quota 78 voti fino a “Nessuno sa di noi” (Giunti) di Simona Sparaco con 26 voti passando per “Mandami tanta vita” (Feltrinelli) di Paolo Di Paolo con 77 voti e “Figli dello stesso padre” (Longanesi) di Romana Petri con 63 voti.

LA SCHEDA DEL LIBRO VINCITORE

L’esito della votazione è emerso dalle preferenze dei 400 Amici della domenica (in cui sono inclusi i voti collettivi di scuole, istituti culturali e circoli di lettura) e dei 60 lettori “forti” segnalati da 30 librerie associate all’Ali distribuite in tutto il Paese.

Le preferenze dei voti collettivi sono state così espresse:

  • - gli Istituti Italiani di Cultura hanno votato per Di Paolo (Atene e Mosca), Perissinotto (Helsinki e Kiev), Siti (Il Cairo, Montréal e Tokyo), Sparaco (Los Angeles).
  • - l’Albert-Einstein-Gymnasium di Berlino ha votato per Romana Petri;
  • - la Karl Franzens-Universität di Graz ha votato per Walter Siti;
  • - i dieci comitati italiani della Società Dante Alighieri hanno votato per Alessandro Perissinotto;
  • - le scuole di Avellino hanno votato per Simona Sparaco;
  • - la Casa di reclusione di Porto Azzurro ha votato per Alessandro Perissinotto.