Ha chiuso i battenti il deprimente Dismaland, il parco divertimenti meno divertente della storia. Voluto dal mitico Bansky, è rimasto in piedi per cinque settimane (registrando il tutto esaurito) e, nonostante il suo spirito “cattivo”, per desiderio del suo creatore le sue strutture verranno impiegate per uno scopo benefico: verranno infatti utilizzate per accogliere i migranti approdati in Europa.

ANTI-DISNEYLAND. Bansky è lo pseudonimo del celeberrimo e tutt’ora ignoto esponente della street art, che da Bristol prima, alle maggiori capitali europee (e non) poi, dagli anni Novanta scuote le coscienze con i suoi iconici stencil. Ed è proprio a Bristol che ha voluto far nascere Dismaland, il “parco triste” (dismal ), l’anti-Disneyland esplicitamente “inadatto ai bambini”, sorto in uno stabilimento balneare abbandonato nei pressi del canale della città industriale. Più che un parco divertimenti Dismaland è in effetti un’installazione, cui hanno collaborato cinquantotto artisti di calibro (tra tutti, Damien Hirst).

IL PARCO. Tra le inquietanti attrazioni, centrale è il Castello di Cenerentola diroccato, sorto nella piscina del centro balneare, davanti a cui saluta una Sirenetta sfigurata; la carrozza a forma di zucca distrutta a seguito di un incidente, da cui spunta una principessa morta; e il laghetto in cui il visitatore può guidare le riproduzioni di tre barconi colmi di migranti allo stremo. Il tutto con lo scopo di dare ai visitatori l’esperienza il più disorientante possibile, grazie anche alla collaborazione di inservienti sgradevoli e scortesi.

LA CHIUSURA. Grande è stato l’indotto per la cittadina marittima di Weston-super-Mare, in Somerset, che ha accolto il parco e i suoi 150 milavisitatori. Dismaland, aperto il 22 agosto, è stato chiuso il 27 settembre; il gran finale è stato “festeggiato” venerdì sera con uno spettacolo-provocazione animato dalle Pussy Riot e da Damon Albarn. Sono invece iniziate ieri le operazioni per smantellare la struttura, che, come annunciato sul sito, troverà un nuovo utilizzo etico: il Castello di Cenerentola e gli altri edifici del parco verranno spostate a Calais, in Francia, e diventeranno rifugi per i migranti lì approdati. Nel dare l’annuncio non si manca, comunque, la graffiante e crudele ironia che ha animato la (breve) vita di Dismaland . Il sito del parco, infatti, avverte gli interessati: per il campo profughi «non sono disponibili biglietti».