Lettori attenti

In molti si chiedono come pubblicare un libro e diventare scrittori, magari sognando di passare dall’anonimato a un successo quasi universale in un lampo, come accadde a J.K. Rowling, autrice della saga di Harry Potter, o a E.L. James, la creatrice della serie pseudo-erotica delle Cinquanta sfumature. In moltissimi si accontenterebbero di molto meno. Ma farcela non è facile. Il mercato viene inondato costantemente di opere prime di esordienti che, nella maggior parte dei casi, finiscono al macero.

Come pubblicare un libro: occhio alle trappole

Esistono percorsi diversi per arrivare a pubblicare un libro. Si può inviare una copia a una casa editrice, affidarsi un agente letterario, partecipare a un concorso o auto pubblicarsi. Sempre più spesso, la prima e l’ultima opzione vengono a coincidere, nel senso che è facile trovare case editrici che chiedano all’autore una somma di denaro per coprire una parte delle spese di stampatura. In realtà, accade frequentemente che l’editore maturi già un piccolo guadagno grazie a questo anticipo e non abbia nessun interesse a rischiare il proprio capitale.

Un primo consiglio, quindi, è quello di frequentare forum e raccogliere informazioni sulla casa editrice che pensavate di contattare. Informatevi sulle esperienze di chi ha provato lo stesso percorso e valutate se accordare la fiducia a quell’editore. Generalmente, le case più piccole sono anche quelle più audaci e facilmente contattabili ma sono anche quelle possono riservare spiacevoli sorprese.

Posto che si è sempre iberi di partecipare a un concorso letterario mentre si tentano altre strade e che assoldare un agente comporta una spesa che non tutti possono sostenere, resta l’auto-pubblicazione. Esistono diverse piattaforme che permettono di stampare la propria opera prima o di farne un e-book. Hanno costi diversi e prospettano vantaggi diversi.

Le principali piattaforme di self publishing

In Italia, una delle piattaforme più consigliate è Ilmiolibro.it, che ha dietro la Feltrinelli e quindi il Gruppo Espresso che offrono un circuito di sbocco non indifferente. Si può scegliere se pubblicare un e-book e venderlo nello store Feltrinelli e negli altri principali librerie online (Amazon, Kindle, Apple iBooks, IBS.it ecc…) o se stampare copie cartacee da vendere nei punti Feltrinelli. In questo caso, il sito offre diversi formati, diverse tipologie di copertine e di interni. Si riceve naturalmente un codice ISBN che permette la commercializzazione dell’opera, codice per il quale si deve pagare.   

Lulu è un altro sito di self publishing e uno dei più utilizzati. Sui forum specializzati, è ben recensito per quanto riguarda la pubblicazione di e-book, in quanto non chiede soldi per l’assegnazione del codice ISBN. Dal 2002, ha pubblicato quasi un milione e 800 mila opere, in formato digitale o cartaceo, anche qui potendo scegliere tra vari formati e diverse soluzioni: economico, carta premium, copertina rigida professionale ecc….La produzione di un libro di 100 pagine, in formato A5, bianco e nero, stampato su carta premium e copertina morbida con rilegature termica, costa 3,80 euro. Per quanto riguarda le dimensioni dell’opera, non si stampano volumi sotto le 32 pagine ma nemmeno sopra le 740. Gli e-book vengono venduti nei principali store mondiali: Amazon, Kindle, Apple iBooks, Barnes&Noble, Scribd oltre che su Lulu, naturalmente.

Pubblicare un libro: due piattaforme internazionali

Per la pubblicazione in formato digitale, molto consigliati sono altri due siti: Narcissus.me, cliccando il quale si viene reindirizzati su Streetlib.com, in italiano, e Createaspace, di proprietà di Amazon. La prima piattaforma è quella che per esempio ha fatto decollare la carriera di E.L. James. La seconda si avvale della potenza di Amazon ma ovviamente comporta una spesa più alta.

Una delle cose da comparare è quanto resta all’autore in termini di percentuale sulle vendite. Quest’ultima cambia da sito a sito, da editore ad editore, a seconda che si sia scelta la vendita solo attraverso i canali del gruppo, nel caso di Createaspace solo su Amazon, o che lo si voglia vendere su più canali. In quest’ultimo caso, la percentuale che resta all’autore si abbassa considerevolmente.

Come pubblicare un libro: un’altra soluzione italiana

Permette la pubblicazione tanto di e-book quanto di copie cartacee, il sito italiano Youcanprintit, che ha di recente cambiato la sua policy, per cui si cominciano a ricevere royalty una volta che si siano superati i 25 euro di vendite (prima erano 50). Il sito fornisce preventivi di spesa e un quality check con cui l’autore può controllare la qualità del lavoro di stampatura. Una volta pubblicato, il libro viene distribuito attraverso i principali store on line, cioè Amazon, Kobo, Apple, Google Play, Ibs, Feltrinelli, Mondadori, Barnes&Noble, ma anche in tutte le oltre 4 mila librerie italiane, comprese quelle del circuito Feltrineli, IBS e Mondadori.