La Supplicante, Pablo Picasso - 1937 © Succession Picasso by SIAE 2012

La Supplicante, Pablo Picasso 1937

Pablo Picasso chiama, Milano risponde. È un vero e proprio boom di prenotazioni (siamo già oltre quota 100mila) quello che anticipa la grande antologica che il capoluogo lombardo dedicherà all’ineguagliabile artista spagnolo. Oltre 200 opere, molte delle quali mai uscite dal Museo Picasso di Parigi, che affolleranno le sale di Palazzo Reale dal 20 settembre al 6 gennaio 2013.

Curata da Anne Baldessari, fra i più importanti studiosi di Pablo Picasso e curatrice del Musée National Picasso di Parigi, la mostra si presenta come un excursus cronologico della produzione dell’artista, nel quale si opera il confronto tra le tecniche e i mezzi espressivi con cui il genio spagnolo si è cimentato nel corso della sua lunga carriera. Un percorso che copre tutte le fasi fondamentali della creatività multisfaccettata di Picasso e i diversi mezzi espressivi e mediatici che ebbe modo di sperimentare. Si viaggia attraverso il periodo blu e quello rosa, il periodo della ricerca “africana” o proto-cubista, il Cubismo Sintetico e il Cubismo Classico, le pitture surrealiste, il periodo del coinvolgimento politico e i dipinti sul tema della guerra, l’interludio pop e le variazioni sul tema ispirate ai grandi maestri dell’arte rinascimentale e moderna, fino alle sue ultimissime produzioni prima delle morte, avvenuta nel 1972.

Innumerevoli i capolavori che popolano la mostra come “La Celestina” (1904), “Uomo con il mandolino” (1911), “Ritratto di Olga” (1918), “Due donne che corrono sulla spiaggia” (1922), ”Paul come Arlecchino” (1924), “Ritratto di Dora Maar” e “La supplicante” (1937).

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