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Mario Biondi

L’italietta dei talent show musicali e dalla tante fughe di cervelli (e talenti), si sappia, se lo stava perdendo. Mario Ranno, noto ormai a tutti come Mario Biondi (Biondi è infatti il cognome utilizzato dal padre Stefano, anch’egli musicista), a un certo punto della sua carriera, stanco di una gavetta evidentemente poco fruttuosa, aveva deciso di continuare a far il barista. Benedetto fu allora il successo ottenuto da una sua tournée negli States a inizio degli anni 2000 (con l’album Whysky a Go Go inciso con amici musicisti). Ma il vero salto Biondi lo compie con il clamoroso successo di Handful of Soul inciso con gli High Five Quintet, disco d’oro e passe-partout per una carriera finalmente degna del suo talento. Oggi è una stella di prima grandezza della nostra scena musicale, e a un anno di distanza da If (oltre 200 mila copie vendute), Biondi torna con un nuovo album, in realtà un doppio, dal titolo Yes You - Live (Schema R./Tattica). Si tratta di un lavoro che raccoglie brani registrati dal vivo durante l’ultima tournée in Sicilia; nella prima parte è proposto lo show tenutosi presso il Teatro Antico di Taormina (il 23 agosto). La seconda metà è invece dedicata all’esibizione registrata al Teatro di Verdura di Palermo il giorno successivo. In tutto 20 brani, oltre a quelli nel suo repertorio anche l’inedito Yes You e alcune cover (Nature boy di Nat King Cole, Winter in America di Gil Scott-Heron). Senza dimenticare la presenza degli Incognito per le canzoni No More Trouble, Low Down e I Can Get Enough.