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Gli italiani, ormai si sa, leggono poco. Il guaio è che, anno dopo anno, la fotografia scattata dall’Istat si fa sempre più nera. Solo nell’ultimo anno i lettori sono passati dal 46 al 43% e quasi la metà di questi ha totalizzato meno di tre volumi in 12 mesi. Senza contare che una famiglia su dieci (10,3%) non possiede nemmeno un libro in casa. Ancor più preoccupante il corrispondente calo dei cosiddetti lettori forti, quelli che si concedono almeno un titolo ogni 30 giorni. Se nel 2012 erano solo il 14, 5%, nel 2013 sono scesi al 13,9%. Non sorprende dunque la moria delle librerie. Considerando anche il limite del 15% sul prezzo del volume imposto agli sconti dalla famigerata legge Levi e la recente beffa del bonus libri – presentato, approvato e poi sommessamente cancellato – il futuro appare tutt’altro che roseo. L’unica speranza restano i più piccoli. Oggi infatti, l’unico dato confortante è che la fascia di età in cui si legge di più è quella tra gli 11 e i 14 anni (57,2%). Insomma, sembra che i nostri figli siano destinati a fare meglio di noi, sempre che restino sulla buona strada. Merito forse anche di alcune iniziative autonome portate avanti nelle varie città italiane. Come quella appena nata a Milano e promossa dalla Fondazione Adolfo Pini in collaborazione con Laura Lepri scritture: il Circolo dei lettori. Lepri, editor indipendente e titolare di una nota scuola meneghina di scrittura, ha pensato al Circolo come un luogo d’incontro per leggere, dove non si terranno semplici presentazioni editoriali, ma ci sarà spazio per indirizzi di lettura precisi. Con una rassegna pensata appositamente per gli appassionati in erba: Piccoli lettori crescono. A curarla la scrittrice e traduttrice (anche della saga di Harry Potter) Beatrice Masini.