«Per riaprire la Domus Aurea ci vogliono 31 milioni di euro. Lo Stato non si sottrarrà, ma è scandaloso se non intervengono i privati». A formulare l’appello il ministro per i Beni culturali e il Turismo, Dario Franceschini, intervenuto alla presentazione del progetto definitivo di risanamento dell’area superiore dei resti di quella che fu la villa di Nerone. Secondo il ministro se, per alcuni interventi di restauro «è difficile coinvolgere le aziende», questo non è certo il caso della Domus Aurea, «un progetto sul quale si punteranno gli occhi di tutto il mondo» e che quindi un privato avrebbe tutto l’interesse a sostenere. Anche perché, come ha ricorsato Franceschini con il decreto Art Bonus è possibile «detrarre il 65% delle donazioni in favore del recupero e della valorizzazione dei beni culturali».