Far tornare il salotto milanese dello shopping, la Galleria Vittorio Emanuele II, allo splendore di un tempo. È ambizioso obiettivo dell’accordo che la città di Milano ha stretto con Versace, Prada e Feltrinelli. “Un accordo importante e che non ha precedenti – così come evidenzia con soddisfazione l’assessore alla Casa e Demanio Daniela Benelli – perché vede il Comune impegnato in una regia capace di garantire alla città diversi benefici.

A cambiare sarà l’intera fisionomia dell’Ottagono con l’ingresso di un nuovo marchio dell’eccellenza italiana, Versace, e l’arrivo di nuove presenze culturali, ovvero l’insegna ‘Feltrinelli’, al posto di ‘RicordiMediaStores’, e il Museo della Fondazione Prada.

In particolare, gli spazi attualmente in concessione all’argenteria Bernasconi saranno ceduti a Versace. Una parte degli spazi attualmente locati a Feltrinelli sarà invece ceduta a Prada che vi realizzerà il proprio museo aziendale. Gli spazi che rimangono nelle mani di Feltrinelli saranno riqualificati con l’insegna della storica libreria proprio dentro la Galleria.

Come previsto dalla delibera del luglio 2012, i nuovi locatari verseranno al Comune di Milano il doppio dei canoni attuali per il tempo restante della concessione: per Versace la scadenza è a dicembre 2020, per Prada a giugno 2018. Per quanto riguarda gli spazi che passeranno alla casa di moda della Medusa, in questo momento affittati a Bernasconi (complessivamente 255 mq), si passerà da un canone annuo attuale di 329.480 euro ad un canone annuo di 732.182 euro, con un aumento che corrisponde a oltre il 120%. Per quanto riguarda i nuovi spazi concessi a Prada, si tratta di due ‘luci’ dell’attuale Ricordi Media Store e del piano ammezzato corrispondente. Il canone versato dalla maison made in Milano per questi spazi sarà di 928.930 euro all’anno, più che raddoppiato rispetto al canone attuale di Feltrinelli.

Questo accordo consentirà anche di realizzare un’importante opera di recupero, attraverso la pulitura completa delle facciate interne della Galleria Vittorio Emanuele II in vista di Expo 2015. I lavori saranno realizzati a spese dei tre operatori per un importo stimato di 3 milioni di euro.