Un outfit della nuova collezione prêt-à-porter Prete & Bruno per l’Autunno/Inverno 2013-2014

Presentata in occasione della fashion week di New York, la nuova collezione prêt-à-porter Prete & Bruno per l’Autunno/Inverno 2013-2014 si caratterizza dalla raffinatezza unita alla modernità nella ricerca delle linee e dei tessuti. La collezione del duo stilistico italiano, composto da Salvatore Prete e Filippo Bruno, trova infatti ispirazione nei primi anni ‘70, dove la moda lasciava spazio a nuove e più ricercate forme che hanno portato nel guardaroba femminile capi ora irrinunciabili. Un periodo in cui coabitavano due tipi di donne, la prima legata alle tradizioni e alla vita sociale − molto “bon-ton” − la seconda dinamica aperta alle novità e trasgressiva. Un po’ Parigi e un po’ New York Studio54.

Nella collezione ampio spazio viene riservato ai “petit robe” che diventano un vero passepartout, dall’abitino in crêpon di lana nero trattato per essere “non sgualcibile”, al più elegante “robe-chemisier” dalle maniche ampie in marocaine di seta adatto ad un cocktail o ad una cena elegante fino ai tanti “cocktail dress” in seta, tweed di lana, crepe.

Nel capospalla si rilancia lo smocking al femminile con ampi revers a lancia, realizzato in velluto e cady con fiocchi in marocaine o inserti di velluto a contrasto.

È il nero a fare da sfondo, come una tela ideale in cui far risaltare colori ricercatissimi, che devono essere legati tra loro in modo inaspetatto. Così ritroviamo il verde, rivisto in una chiave pacata, miscelato al lurex color bronzo scuro. Il bordeaux con accenni di vinaccia e un tocco di giallo-chartreause.

I tessuti sono grandi protagonisti di questa collezione, che vanta una ricerca meticolosa ed esperta con i più grandi maestri italiani delle sete, tweed di lana, crêpe e velluti. Per lo più tessuti italiani, dei maestri comaschi, con qualche proposta più innovativa proveniente dal Giappone.