Con l’Oyster, in grado di resistere ad acqua e polvere, Rolex, nel 1927, si “inventa” l’orologio sportivo per antonomasia (Leggi Star di polso). Dopo quasi 90 anni, il segnatempo sportivo non ha perso nulla del suo fascino ed è quello che ancora viene scelto dalla maggior parte degli appassionati per essere indossato ogni giorno. Il concetto di sportività di alta gamma è alla base della collezione Royal Oak, la linea più iconica di Audemars Piguet, che nella declinazione “solo tempo” (ore, minuti, secondi centrali e datario) assume toni rigorosamente essenziali. E la versione con quadrante nero con motivo a “Grande Tapisserie” è quella che più si adatta a contesti glamour. Sposa il nero Hamilton, con il Khaki Takeoff Auto Chrono Limited Edition, che rievoca, attraverso 1.999 esemplari numerati, un suo storico modello per aviatori. La cassa ha la particolarità di poter essere smontata e riposta in un apposito cofanetto, mentre corona e pulsanti sono in alto, nella configurazione “Bullhead”. Una maestra nel proporre materiali originali è Hublot che dopo il best seller Big Bang Jeans, propone il Big Bang Jeans Cronografo 44 mm con quadrante e cinturino (su caucciù nero) in autentica tela di jeans blu notte. La cassa è realizzata in ceramica nera micropallinata. Purtroppo però, con soli 250 esemplari previsti, sarà dura allacciarselo al polso.
Iwc, con l’Aquatimer Perpetual Calendar Digital Date-Month, sceglie invece la via della maestosità, sia per la dimensione della cassa (49 mm) con lunetta in oro rosso sia per la complicazione meccanica del calendario perpetuo e grande datario digitale con indicazione del giorno, della settimana e del mese. La linea Nautilus di Patek Philippe è la quintessenza del concetto di sportività di alta gamma e la nuova Referenza 5990/1A unisce due complicazioni care alla manifattura della famiglia Stern: il cronografo e la funzione “Travel Time”, che permette di leggere contemporaneamente l’ora di due fusi orari. Un marchio particolarmente vocato alla sportività è, infine, Tag Heuer. Nel caso del Carrera Calibre 5 Day-Date siamo di fronte a un eccellente esempio di orologio adatto a tutte le occasioni, dalla polo al completo, grazie al rigore formale del quadrante.
Insomma, tutti modelli che possono replicare la famosa scena di James Bond, quando toglie la muta da sub e resta in smoking, con al polso il suo fedele segnatempo.

SENZA RINUNCIARE AL LUSSO
L’OROLOGIO SPORTIVO MECCANICO GARANTISCE DOTI DI AFFIDABILITÀ E ROBUSTEZZA TALI DA AVERLO AL POLSO E POTERSENE DIMENTICARE... NEL SENSO CHE, PER ESEMPIO, NON DOBBIAMO LEVARLO NEL TIMORE DI BAGNARLO – SENZA PERÒ ENTRARE NELLA CATEGORIA DEI SUBACQUEI PROFESSIONALI, CHE RAGGIUNGONO BEN ALTRI LIVELLI DI IMPERMEABILITÀ – O DI AFFRONTARE IL PAVÉ DEI CENTRI STORICI MENTRE ANDIAMO IN UFFICIO “CAVALCANDO” INDOMITI UNA DUE RUOTE. IL PRIMO VERO SPORTIVO DELLA STORIA È DI ROLEX QUANDO PRESENTA, ALLA FINE DEGLI ANNI’20, LA LEGGENDARIA CASSA OYSTER. POI, GRAZIE AL GENIO STILISTICO DI GERALD GENTA, NEGLI ANNI’70, ARRIVA SUL MERCATO IL CONCETTO DI SPORTIVO DI LUSSO, RAPPRESENTATO DA OROLOGI IN ACCIAIO CON BRACCIALE INTEGRATO COSTOSI COME QUELLI IN METALLO PREZIOSO: SU TUTTI IL ROYAL OAK DI AUDEMARS PIGUET E IL NAUTILUS DI PATEK PHILIPPE.