Il bianco – basti pensare alla bandiera issata sul pennone più alto di un veliero in legno o anche solo al fazzoletto sventolato in mille film di Hollywood – è il segno internazionale della resa. Nell’orologeria meccanica, che vive probabilmente il suo momento più glorioso di sempre, è invece il colore che più ha accompagnato i quadranti sul polso degli appassionati dagli anni Venti del secolo scorso a oggi, con alcune versioni smaltate o “porcellanate” che sono tuttora il sogno “erotico” di ogni collezionista.

A proposito, perché oggi è probabilmente il momento più glorioso di sempre per l’orologeria meccanica? Semplice, perché recentemente Reputation Institute, l’autorevole società internazionale che pubblica annualmente la classifica delle cento aziende con la brand reputation più forte, ha sancito che l’azienda con la migliore immagine al mondo, superando Walt Disney e Google – rispettivamente seconda e terza – è Rolex, al quarto posto nel 2015, un attestato che ovviamente fa bene non solo all’azienda coronata, ma a tutto il settore delle lancette che fanno tic tac.

Tornando al bianco, il suo successo nei quadranti degli orologi meccanici di alta gamma è dettato soprattutto da due aspetti imprescindibili: la grande visibilità (determinante soprattutto nel passato, quando non esistevano le sostanze luminescenti che consentono una comoda lettura dell’ora anche in totale assenza di luce) e la sua neutralità, intesa nella sua assenza di tinta che si sposa ottimamente con tutti gli altri colori e abbinamenti di vestiario e che garantisce un’eleganza naturale adatta sia alle linee classiche sia a quelle sportive.

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Quella che segue è la miglior rappresentazione di quadranti bianchi sul mercato odierno: dai classici come A. Lange & Söhne Saxonia Thin, un “solo tempo” ultrapiatto con cassa spessa soltanto 5,9 millimetri, e Baume & Mercier Clifton cronografo con calendario completo che indica data, giorno, mese e fasi lunari. Ai decisamente tecnici Breitling Superocean 36, subacqueo professionale con impermeabilità garantita fino a 200 metri di profondità e movimento automatico certificato cronometro, o Iwc Pilot Mark XVIII, con cassa interna in ferro dolce per la protezione dai campi magnetici e impermeabile fino a 6 bar. Fino ai più noti esponenti del superlusso sportivo in acciaio, come il Patek Philippe Nautilus, nella più recente variante con quadrante bianco, e il nuovissimo Vacheron Constantin Overseas, automatico di manifattura e certificato dal Punzone di Ginevra.