Il presidente di Pitti Immagine Gaetano Marzotto ha annunciato per il 16 giugno l'appuntamento con Pitti Uomo

Se l'Italia ritorna a crescere con fatica, la moda sembra da tempo fuori dal tunnel. Dopo il +3% certificato da Smi per il 2014 (52,5 miliardi di euro), Gaetano Marzotto si spinge oltre e prevede un ambizioso +5%. «Prima del tessile è ripartito l'abbigliamento», spiega il presidente di Pitti Immagine presentando gli appuntamenti del secondo semestre (si parte con Pitti Uomo il 16 giugno), «a partire dall’euro, che rappresenta una delle ragioni esterne. Il fatto che il 50% del made in Italy venga comperato in monete forti come il dollaro aiuterà certamente».

Per il momento a sostenere il mercato interno sono soprattutto i turisti, in particolare cinesi e americani mentre spariscono i russi: «Con la svalutazione del rublo, stanno comperando in Russia. Dunque, chi è ben organizzato per vendere in Russia sta vendendo bene là. Per quanto riguarda i cinesi», ha sottolineato l'imprenditore, «stanno aumentando il loro shopping, dal momento che il governo ha imposto leggi anti-corruzione molto forti e dunque i ricchi e medio ricchi stanno comperando in Europa, soprattutto nell’Europa del Sud, dove c’è una forte concentrazione del lusso e dei premium brand».