La "femme bleue" di Giorgio Armani

Aigner e Alviero Martini in passerella oggi completano il quadro dei 78 brand in mostra a Milano Moda Donna. Ieri il nome più atteso ero quello di Girogio Armani e naturalmente Re Giorgio non ha deluso. Bellissimo lo spettacolo messo in scena, tutto all’insegna di un unico colore, quel blu tanto amato dallo stililista e mai così protagonista di una sua passerella. Mille le sfumature del colore, in versione lucida, opaca, cangiante oppure tempestata di paillette. “Da tempo pensavo a una femme bleue perché è l’unica alternativa al nero. E perché rispetto al nero è un colore più sexy e donante”. Come un Picasso della moda, Giorgio Armani ha inaugurato quindi il suo Periodo Blu.
Aspettative soddisfatte anche per la sfilata firmata Roberto Cavalli. Lo stilista, nel pieno dei festeggiamenti per il quarantesimo anniversario della sua attività, non rinuncia al Dna wild rock che da sempre lo ha contraddistinto e presenta le sue sirene hippy.
Non solo Armani e Cavalli, le collezioni presentate in questi giorni di moda, dai big ai giovani, non hanno deluso i tanti visitatori e buyer presenti a Milano, i primi numeri sulle presenze sono veramente incoraggianti.
A beneficiare del calendario allargato e rivisto di Milano Moda Donna anche i cosiddetti saloni “satellite”, quelli dedicati al womenswear. White, il salone trade per eccellenza, ha chiuso con un dato record: l’ingresso di 10.172 buyer, in progresso del 23% rispetto all’edizione di settembre 2009. Se gli operatori italiani sono cresciuti del 17%, i compratori stranieri sono aumentati del 30%. I dati confermano la bontà della decisione di spostare la manifestazione per farla coincidere con la Settimana della Moda come ha sottolineato il presidente Massimiliano Bizzi: “Quello di superare i 10mila buyer era un obiettivo che da anni speravo di raggiungere” che aggiunge “Un altro dato fondamentale è l’incremento delle presenze dei compratori provenienti dall’estero. Questo esito ci conforta sulla scelta di perseguire una strategia comune in sinergia con la città e i principali attori del sistema moda a Milano.”
Con un totale di 8.200 presenze, di cui 7.022 buyer provenienti da oltre 50 paesi, è cresciuto del 14% il numero dei visitatori registrati ai saloni organizzati da Pitti Immagine: Touch!, NeoZone e Cloudnine.
Insomma un successo tondo per la settimana della moda che doveva segnare il riscatto per Milano e per il Made in Italy in generale e a caldo, sembra aver raggiunto l’obiettivo: Milano è ancora capitale della moda.

Ecco gli appuntamenti che oggi chiudono Milano Moda Donna 2010:

Martedì 28 Settembre
10,00 Aigner
Loggia Dei Mercanti, Via Mercanti
11,00 1a Classe – Alviero Martini
Via Argelati, 1/A Camera