Il patron di Louis Vuitton, Bernard Arnault, è a capo oggi del 14,2% di Hermès. L’uomo più ricco di Francia, a seguito di un investimento di 1,45 miliardi di euro, sta per diventare il principale azionista singolo della storica, e rivale, maison del lusso. Dopo la conversione di alcuni contratti derivati già in suo possesso la partecipazione di Monsieur Hemès dovrebbe, infatti, salire al 17,1%.
Un colpaccio che sembrerebbe dimostrare l’intenzione di Lvmh di puntare al controllo del gruppo Hermès, il terzo colosso del lusso dopo, appunto, Louis Vuitton Moët Hennessy e Richemond.
In una nota ufficiale Arnault tiene, invece, a precisare “che non prevede in alcun modo di lanciare un’Opa, che non cercherà di assumere il controllo di Hermès e neppure un posto nel board”.
La versione ufficiale vorrebbe, quindi, l’azione di Arnault come un contributo disinteressato e a difesa di Hermès. “L’obiettivo di Lvmh è di essere un azionista di lungo periodo e di contribuire così a preservare le caratteristiche di gruppo familiare e francese che sono alla base del successo mondiale di Hermès”. Insomma volontà totale di aiutare la famiglia Dumas (a capo del 70% della società) a preservare questo brand-gioiello.
Sarà, ma un ruolo tanto defilato non sembra calzare troppo al magnate Bernault Arnault, lo stesso che venti anni fa, dopo una battaglia lunga tre anni, prese il controllo totale di Lvmh.
Intanto Hermès precisa che “nessun progetto di cessione significativa del capitale” è in corso e che lo statuto di accomandita per azioni permette di garantire l’indipendenza del gruppo.