Nuovo tributo di Louis Vuitton al cinema italiano. Dopo “Roman Divas”, la rassegna in omaggio alle grandi attrici italiane, lo Spazio Etoile di Roma ospita ora una retrospettiva dedicata ad uno dei più grandi miti del cinema italiano, la cui scomparsa risale ormai a dieci anni fa, Alberto Sordi. Cinque cortometraggi tratti dai alcuni dei più bei film a episodi che hanno reso celebre la commedia all’italiana e che hanno fatto di Sordi uno dei più grandi interpreti del nostro cinema. In I miei cari di Mauro Bolognini, tratto da “La mia signora” del 1964, Sordi, in coppia con Silvana Mangano, indossa la maschera patetica di un marito malato trattato con feroce indifferenza dalla moglie e dalla suocera, mentre in La Famiglia , episodio di Nanny Loy del 1965 da “Made in Italy”, interpreta il ruolo del marito cinico e spavaldo, famelico cacciatore di dote. Uno dei personaggi più cari al pubblico, il borgataro Giacinto Colonna, appare, vestito a festa, in Cinema a luci rosse primo episodio, con regia dello stesso Sordi, del film “Il Comune senso del pudore”, classica commedia all’italiana e implacabile satira del costume degli Anni ’70. Giocando tra sacro e profano, Alberto Sordi nei panni di un monsignore tutt’altro che spirituale è tentato da una provocante Stefania Sandrelli nell’episodio L’ascensore , diretto da Luigi Comencini, dal film “Quelle strane occasioni”. A completare il programma, uno dei suoi riusciti travestimenti di Sordi, il nobile snob e sfaccendato Giovan Maria Catalan Belmonte, in First Aid , uno degli sketch più divertenti de “I nuovi mostri”, capolavoro cult della comicità italiana e con la regia di Mario Monicelli.