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Aziende italiane che la crisi non riesce a piegare. Sono tante, molte quelle del comparto Moda. Un comparto che, nonostante la congiuntura economica negativa, cresce. A dimostrarlo l’ultima ricerca di Pambianco Strategie di Impresa che ha analizzato il fatturato 2011 dei principali gruppi italiani (in tutto 21 gruppi) ed esteri della moda. Dall’analisi emerge come il monte totale dei fatturati delle aziende italiane sia aumentato del 10,8% passando da 26.871 a 29.765 milioni di euro. Un aumento a doppia cifra questo che segue quello analogo dello scorso anno. Nel 2010 il fatturato era infatti aumentato dell’11,7%. I gruppi che sono cresciuti di più sono nell’ordine Bottega Veneta (+33,7%), Ferragamo (+26,2%) e Prada (+24,9%). Dall’analisi del fatturato a quella della redditività. L’Ebitda dei 21 gruppi che hanno diffuso i dati è stato del 20,7% in aumento di 1 punto percentuale rispetto al 2010, quando si attestava al 19,7%. Tra i gruppi che hanno fornito i dati quelli con i risultati più brillanti sono Gucci con un Ebitda del 34,1% sul fatturato, Bottega Veneta con il 32,3% e Prada con il 29,7%. Non solo, per il 2012 si prevede una crescita ulteriore di circa l’8-10% del fatturato ed un miglioramento della redditività di circa 2 punti (dal 19% al 21%).

La situazione Oltreconfine Il fatturato dei principali gruppi esteri è aumentato del 10,8% passando da 94.501 a 104.721 milioni di euro. Il 2010 aveva chiuso con un aumento del fatturato del 12,4%.I gruppi esteri che sono cresciuti di più sono nell’ordine VfCorp (+22,8%), Abercrombie(+19,9%) e Hugo Boss (+19%). L’Ebitda dei 9 gruppi che hanno diffuso i dati è stato del 19% sul fatturato, in leggero calo rispetto al 2010 quando questo si attestò sul 19,6%. Il Gruppo che ha registrato i risultati più brillanti è Lvmh con un Ebitda del 26% sul fatturato, seguito da Inditex/Zara (23,7%) e Hugo Boss (22,8%). Per il 2012 si prevede una crescita del fatturato di circa il 10% ed un miglioramento della redditività di circa 2 punti (dal 19,1% al 21,1%).