Tamara Mellon, presidente del gruppo Jimmy Choo

Jimmy Choo, il gruppo londinese che produce scarpe, borse e accessori nel segmento super lusso, potrebbe approdare in Borsa. Towebrook, la società di private equity che dal 2007 detiene la quota di maggioranza dell'azienda, sembra intenzionata a lanciare in Borsa il famoso marchio.
Possibili le ipotesi di un approdo in una tra le borse di Londra e New York, ma indiscrezioni aprono uno spiraglio per la quotazione del marchio anche in un’importante Borsa asiatica. L’Ipo potrebbe raccogliere una cifra vicina ai 500 milioni di sterline.
Le origini del marchio risalgono al 1996 quando l’allora caporedattrice di Vogue Tamara Mellon scopre le scarpe di Jimmy Choo. L’eclettico stilista malese, titolare di un piccolo laboratorio di calzature nella zona orientale di Londra, produce non più di 20 paia di scarpe alla settimana e le confeziona interamente a mano. La Mellon intuisce il potenziale di quelle creazioni e decide di avviare con Choo una società.
Dalla fortunata apertura del primo negozio di Londra al successo mondiale il passo è breve, ben presto le scarpe firmate Jimmy Choo diventano un vero must per le patite di moda di tutto il mondo, come per le star di Hollywood. Lanciate dalle protagoniste di “Sex and the City” le scarpe, che costano in media oltre mille sterline al paio, diventano le preferite di star come Beyoncé, Jennifer Lopez e Julia Roberts.
Il successo del marchio è tale che le vendite crescono in media del 30% l’anno, spingendo il gruppo ad aprire oltre 100 negozi in tutto il mondo e a pensare, ora, allo sbarco in Borsa.
In Italia il marchio, già presente con un negozio a Roma, si appresta ad aprire il suo secondo store a Milano.