Niente crisi per il mercato mondiale del lusso, che cresce e prevede di crescere anche in futuro. A certificarlo la ricerca Passport: Luxury goods report di Euromonitor che stima per il 2013 il valore complessivo del mercato oltre quota 318 miliardi di dollari (233 miliardi di euro) in aumento del 3% rispetto al 2012 quando la crescita aveva raggiunto il 4%. Non solo, a far ben sperare gli operatori del settore le proiezioni per il prossimo quinquennio secondo le quale il mercato potrebbe gonfiarsi complessivamente di un ulteriore 35%.

A far da traino, con una crescita che nei prossimi cinque anni è prevista addirittura dell’170%, l’Estremo Oriente, con il contributo, oltre che della Cina, degli altri Paesi emergenti quali la Malesia, l’Indonesia e l’India. Un trend che condurrà “l’area Asia-Pacifico a diventare entro il 2018 la più grande area al mondo per il consumo di beni di alta gamma”. Il tutto ai danni dell’Europa, oggi il principale mercato mondiale del lusso.

Con il Vecchio Continente che continua, inesorabilmente, a perdere colpi a favore degli altri mercati, da sottolineare le potenzialità, sempre più evidenti del Nuovo Mondo. Lo dimostrano i grandi marchi, anche italiani, impegnati a creare avamposti in Sud America, non solo in Brasile, ma anche in Messico oggi, forse inaspettatamente, il più vasto mercato del lusso della zona, la quinta potenza emergente dopo i Bric (Brasile, Russia, India e Cina).

A contribuire alla crescita del mercato mondiale del lusso soprattutto due categorie merceologiche: la gioielleria e il beauty, con il make up delle grandi griffe sempre più haut de gamme accessibile.