Uno dei cappuccini più famosi di Milano, quello firmato Cova, è ormai francese. Lvmh ha infatti comunicato di aver acquisito una partecipazione di maggioranza nel capitale sociale della Pasticceria Confetteria Cova Srl, titolare del marchio Cova e proprietaria della società Cova Montenapoleone Srl che gestisce la pasticceria fondata a Milano nel 1817.

Nessuna indicazione sui dettagli dell’operazione (né sul valore, né sull’ammontare della partecipazione di Lvmh). Quello che è dato sapere è che, attraverso l’acquisto il gruppo francese dice di voler «preservare questa vera e propria istituzione della storia milanese, e di sostenere con forza il suo sviluppo a livello internazionale».

Un’operazione, questa che riguarda il locale situato al numero civico 8 di via Montenapoleone, che fa discutere; non tanto per l’ingresso nel capitale sociale di un socio esterno alla famiglia Faccioli, eventualità nota già da tempo, quanto piuttosto per il soggetto che ha perfezionato l’acquisto, non Prada come si vociferava da mesi, bensì Lvmh. Lo store Prada in via Montenapoleone è attiguo a Cova e l’azienda guidata da Patrizio Bertelli e Miuccia Prada avrebbe voluto rilevare la storica pasticceria per collegarla al negozio, spostandone l’ingresso. Ma l’accordo è saltato e Lvmh, che invece ha appena rilevato il controllo di Cova, non solo non cambierà niente, ma lascerà la famiglia nell’azionariato del gruppo.