Gianni Versace © Getty Images

Gianni Versace

«Di lui ricordo una fantastica esuberanza, un senso di allegria che tutto mescola – idee, tendenze, memorie, arte – con una specie di noncurante vitalità. Era un grande creatore, e il passare degli anni non fa che sottolineare quello che era il suo talento». Queste le parole con le quali un grandissimo della moda italiana Giorgio Armani ricorda, a quindici anni dalla scomparsa, un altro genio del made in Italy Gianni Versace. E lo fa firmando la prefazione dell’ultimo volume dedicato al compianto stilista: “Gianni Versace - La biografia”, un’opera scritta dal giornalista Tony di Corcia, edita da Edizioni Lindau e quindi impreziosita dalla prefazione griffata Armani.

Un volume (nelle librerie da oggi giovedì 22 novembre) che racconta «una storia che somiglia a una fiaba, ma termina con i toni tipici della tragedia» così come sottolinea Corcia. La favola è quella di un ragazzo meridionale, figlio di una sarta di Reggio Calabria, che si innamora della moda nel negozio di famiglia e diventa in pochi anni uno degli stilisti più affermati al mondo, idolatrato dalle donne più celebri. Una fiaba che si trasforma in tragedia quando il 15 luglio 1997 Gianni Versace viene assassinato sui gradini della sua villa di Miami da uno squilibrato.

«Una vita che ha conosciuto il clamore e il consenso, che ha coniugato poesia e slancio, bellezza e avanguardia, divertimento e tragedia, è questa la storia di Gianni Versace».