Ferruccio Ferragamo, Chairman del Gruppo Ferragamo © Jacopo Raule/Getty Images for Salvatore Ferragamo

Salvatore Ferragamo ha vinto una battaglia nella logorante guerra ai falsi. Il tribunale di New York ha, infatti, disposto un indennizzo da 60 milioni di dollari in favore della maison italiana, oltre a confermare l'inibitoria nei confronti di 60 proprietari ignoti di domini illegali e il trasferimento alla griffe di circa 150 nomi a dominio che usurpavano il marchio, ospitando siti web attivi nella commercializzazione di prodotti contraffatti.

L'impegno di Ferragamo contro la contraffazione

«Siamo estremamente soddisfatti della decisione presa dal tribunale di New York», ha dichiarato Ferruccio Ferragamo, Chairman del gruppo di famiglia, «che contempla anche una multa esemplare, la più alta mai raggiunta per questo tipo di violazione. Internet è il canale primario per i i trafficanti di merce contraffatta e per questa ragione rappresenta il nucleo dei nostri sfrozi di monitoraggio e controllo. Negli ultimi anni, il nostro Gruppo ha imprementato una serie di misure anticontraffazione, sia offline che online, per tutelare i nostri clienti e il valore del nostro brand».
Nel 2017 le misure cui si riferisce Ferragamo hanno portato alla rimozione di oltre 35 mila contenuti e profili illegali dai principali social network, oltre all'intercettazione, blocco e cancellazione di quasi 69mila prodotti contraffatti dalle aste online. Inutile dire che il Paese su cui si concentra la maggioranza degli sforzi è la Cina. Qui lo scorso anno sono stati sequestrati circa 62mila prodotti contraffatti, cifra che sale a 268mila se si guarda al panorama mondiale.