Prada © Getty Images

È sempre Luxottica l’azienda del comparto moda italiana che fattura di più. Il colosso dell’eyewear ha chiuso il 2013 con un fatturato in crescita del 3,2% fino a 7,313 miliardi di euro. Ma non è questa il dato che sorprende di più dell’analisi Pambianco sui fatturati 2013 del comparto, anzi. A far notizia quanto succede subito sotto il vertice, ovvero lo storico sorpasso di Prada ai danni di Gucci. La casa di moda milanese, con un balzo di 8,8 punti percentuali porta quest’anno il suo fatturato oltre i 3,587 miliardi di euro, scavalcando lo storico rivale: la casa di moda toscana che, con un fatturato in calo del 2,1% chiude il podio Pambianco a quota 3,561 miliardi di euro. Seguono Armani (2,186 miliardi, +4,5%), Calzedonia (1,666 miliardi, +10,8%), il gruppo Benetton (1,600 miliardi, -10%), la holding di Renzo Rosso, Otb (1,572 miliardi, 4,2%) e il gruppo Ermenegildo Zegna (1,270 miliardi, +0,8%). Chiudono la top ten Salvatore Ferragamo e Safilo, rispettivamente a 1,258 (+0,1%) e 1,122 miliardi di euro di fatturato (-4,6%).

Nel complesso il fatturato dei principali gruppi italiani è aumentato nel 2013 del 2,9% passando da 33.485 a 33.421milioni di euro. Una vera e propria battuta d’arresto, se consideriamo che nel 2013 il fatturato di queste stesse aziende era aumentato del 11,1%.

Una battuta d’arresto che però non ha coinvolto tutti i gruppi presi in analisi, diverse sono, infatti, le maison con vistosi segni più davanti agli ultimi fatturati. Tra queste: Valentino Fg, cresciuto del 24,8%), ma anche Moncler (18,7%) e Versace (17,2%).

Fatturato a parte, per quanto riguarda il margine operativo lordo, l’ebitda dei 21 gruppi che hanno diffuso i dati (sulle 25 aziende totali dello studio) è stato del 22%, in leggero aumento rispetto al 2012. A registrare i risultati più brillanti sono: Gucci con un ebitda del 35,8% sul fatturato, Bottega Veneta con il 34,9% e Moncler con il 33%

Per il 2014 si prevede una crescita del fatturato di appena 3-4 punti percentuali e una redditività in calo probabilmente di 1-2 punti percentuali.

E all’estero? I risultati di fatturato e crescita dei principali gruppi internazionali sono simili a quelli registrati dai gruppi italiani. Nel 2013 sono aumentati complessivamente del 3,6%, passando da 123.968 a 128.396 milioni di euro. Anche in questo caso il calo, rispetto ai risultati 2012, è stato notevole: dal 12,9% al 3,6%. I gruppi che sono cresciuti di più sono nell’ordine: Swatch (+12,3%), Urban Outfitters (10,4%) e Mango (9,2%). L’ebitda degli 11 gruppi che hanno diffuso i dati (sui 16 dello studio) è stato del 19,6% sul fatturato, in leggero aumento rispetto al 2012 quando questo si era attestato al18,9%. Tra questi hanno registrato i risultati più brillanti Lvmh con un ebitda del 25,2% sul fatturato, seguito da Inditex/Zara (23,5%) e Hugo Boss (23,1%).