© Etro - collezione autunno-inverno 2014/2015 maglieria

In nome della qualità e dell’alto artigianato, dall’autunno-inverno 2014-2015 la maison Etro ha deciso di terminare la produzione e la vendita di stoffe per terzi, continuando invece a produrla per sé.

La scelta di mutare il core business Etro, che ancora non è stata comunicata ufficialmente, trova ragioni tanto nella salvaguardia della qualità produttiva del brand, a fronte dei cambiamenti tecnologici nel settore della stampa delle stoffe, quanto nelle cifre del bilancio del 2013.

Sul fronte della qualità, come ha dichiarato a MFF il direttore creativo delle collezioni della maison, Jacopo Etro, la decisione è stata presa a: «fronte alla crescita del nostro prêt-à-porter e alla difficile situazione del comasco dove i produttori si stanno orientando sulla stampa digitale, mentre noi utilizziamo solo la stampa artigianale a tavolo fisso, non eravamo più in grado di garantire sia a noi che ai nostri clienti qualità e quantitativi adeguati».

Invece, come mostra il bilancio, già consultabile nelle banche dati, l’impresa fondata da Gerolamo Etro nel 1968, è una fonte preziosa di utili da salvaguardare e ottimizzare: infatti l’azienda ha chiuso l’esercizio in positivo con diciannove milioni di profitti netti e con ventisei milioni di liquidità.

Forte del rinnovamento e dell’ottimizzazione business, la maison ha grandi ambizioni per il futuro: chiudere il 2014 all’insegna del consolidamento e potenziamento sia delle vendite sia della redditività dell’impresa.